Wimbledon, quattro azzurri volano al secondo turno

Bene Giorgi, Seppi, Fabbiano e Lorenzi. Out solo Travaglia

Andreas Seppi (Ansa)

Buona la prima (giornata) per i tennisti italiani a Wimbledon: quattro vittorie e una sconfitta, con Camila Giorgi, unica azzurra nel tabellone femminile, che supera in tre set (6-1, 2-6, 6-4) la Sevastova. Seppi ha la meglio 6-2, 6-4, 6-1 di Smith, il qualificato Fabbiano batte in rimonta Bhambri (2-6, 6-3, 6-3, 6-2) e Lorenzi stende il serbo Djere (7-6, 6-7, 6-2, 6-4). Cade solo l'altro qualificato Travaglia (6-7, 6-3, 7-5, 6-2 da Millman).

CAMILA GIORGI - Esordio positivo a Wimbledon per Camila Giorgi, unica italiana in gara nel tabellone femminile, che supera il primo turno spuntandola in tre set (6-1, 2-6, 6-4) contro la forte lettone Anastasia Sevastova, numero 21 Wta e testa di serie numero 21. La Giorgi, che nello Slam inglese vanta un ottavo di finale datato 2012 e lo scorso anno raggiunse il terzo turno, è partita subito forte, volando sul 5-0 nel primo parziale e mancando persino due set point per il 6-0, chiudendo poi nel game successivo. Qui però è iniziato un altro match, con la marchigiana che si è disunita, ha iniziato a sbagliare troppo ed è scivolata rapidamente sullo 0-4. Nel settimo game è arrivato un primo contro-break; inutile però, perché nel gioco successivo la Sevastova ha piazzato un altro break a zero, per chiudere 6-2. Il terzo e decisivo set parte bene, con la Giorgi capace di portarsi sul 2-0, ma la lettone reagisce e si porta a condurre (3-2). Il nuovo strappo arriva nel settimo game, con la Giorgi che riprende un break di margine, allunga sul 5-3 e poi chiude 6-4 al secondo match point. Per l’azzurra a fine match ben 38 vincenti (contro 12 della Sevastova), ma anche 52 gratuiti (contro 31), tra cui ben 14 doppi falli. Ora la Giorgi dovrà affrontare la statunitense Madison Brengle, che oggi ha battuto in rimonta la serba Krunic.

ANDREAS SEPPI - Buona la prima anche per Andreas Seppi, che supera senza alcun patema il qualificato britannico John Patrick Smith (appena numero 211 Atp ma “erbivoro” doc), liquidato con un pesante 6-2, 6-4, 6-1. Il primo set va via in scioltezza, con Seppi che fa subito il break e poi allunga ancora nel quinto game, chiudendo sul 6-2 al secondo set point. Più combattuto il secondo parziale, con Seppi che strappa il servizio a Smith nel quinto game ma nell’ottavo gioco subisce l’unico passaggio a vuoto di tutta la partita e Smith piazza il break addirittura a zero, in quella che resterà l’unica palla-break dell’intero incontro. La reazione di Seppi è però immediata: nuovo break nel nono game e chiusura al primo set point (6-4). Nel terzo non c’è storia: Seppi vola subito sul 4-0 e poi piazza ancora un altro break nel settimo ed ultimo game, chiudendo al terzo match point (6-1). Per Seppi, che al secondo turno sfiderà ora il ben più quotato Kevin Anderson, numeri importanti, con 34 vincenti e appena 12 errori gratuiti.

THOMAS FABBIANO
- Sorride anche Thomas Fabiano, che supera in rimonta, in quattro set, l’indiano Yuki Bhambri, battuto per 2-6, 6-3, 6-3, 6-2. Il tennista pugliese, che già era stato bravo a superare le qualificazioni, parte male, perdendo per ben tre volte il servizio nel solo primo set, che gli scivola via rapidamente (2-6 in 27 minuti). Le cose però cambiano a partire dal secondo set, nel quale l’azzurro (numero 133 Atp) vola subito sul 3-0 e, nonostante il contro-break subito nel settimo game, ha la forza di strappare ancora il servizio a Bhambri nell’ottavo gioco, per poi chiudere 6-3 al primo set point. Fabiano prende fiducia e nel terzo parziale continua a crescere, con due break (al terzo e poi al nono game) che gli regalano un altro prezioso 6-3. Il quarto set è addirittura senza storia: Fabiano vola rapidamente sul 5-0, ha addirittura due chance per chiudere 6-0, poi si distrae un attimo e concede due game a Bhambri, ma nell’ottavo gioco arriva l’ultimo strappo, per il 6-2 al terzo match point.

PAOLO LORENZI - Vittoria sudata ma pienamente meritata per il veterano azzurro Paolo Lorenzi (37 anni a dicembre), che supera in quattro set il serbo Laslo Djere (7-6, 6-7, 6-2, 6-4). Il primo set segue l’andamento dei servizi, con un’unica palla break (in favore di Lorenzi) fino al tie-break, che però viene dominato dall’azzurro. Simile l’andamento del secondo parziale, con Lorenzi che si procura anche tre set point (uno sul 5-4, due consecutivi sul 6-5) ma non riesce a evitare il secondo tie-break, che stavolta perde (7-3). Il tennista toscano si rifà nel terzo, quando fa subito il break, poi resiste al tentativo di ritorno di Djere e allunga ancora nel finale, chiudendo 6-2. Lorenzi allunga in avvio anche del quarto set, ma nel sesto game perde l’unico servizio dell’intero incontro rimettendo tutto in parità (3-3). La reazione è però immediata, con il nuovo allungo e la chiusura sul 6-4.

STEFANO TRAVAGLIA - L’unica nota stonata della giornata è l’altro qualificato azzurro, Stefano Travaglia, che illude per un set ma poi crolla. Il numero 137 Atp si arrende 6-7, 6-3, 7-5, 6-2 all’australiano Millman e saluta i campi dell’All England Tennis Club. Travaglia in realtà parte già male, sotto 3-0 e poi 4-1. Nel settimo game però piazza il contro-break e, pur dovendo annullare un set point nel decimo game, si rifugia nel tie-break che vince per 8-6 al terzo set point. Travaglia però subisce un break in avvio anche nel secondo set, solo che stavolta Millman non si distrae e, anzi, piazza ancora un altro allungo nel nono e ultimo gioco, chiudendo 6-3 e pareggiando i conti. Nel terzo l’azzurro va sotto (4-1), riesce a rientrare (4-4) ma nel dodicesimo gioco subisce il break a zero, con Millman che chiude 7-5. Ancora una partenza lenta nel quarto set (0-3) costa cara. Travaglia non sfrutta nel settimo gioco tre chance per il contro-break e poi molla, ancora con un break a zero, per il definitivo 6-2.

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