Wimbledon, tutto facile per Federer all’esordio

Il campione in carica travolge il serbo Lajovic. Wawrinka fa fuori Dimitrov, subito out Stephens e Svitolina

Wimbledon, tutto facile per Federer all’esordio

Esordio sul velluto per Roger Federer nel torneo di Wimbledon, terza prova del Grande Slam 2018. Il campione in carica, e otto volte vincitore sui prati inglesi, si è sbarazzato facilmente (6-1, 6-3, 6-4) del serbo Dusan Lajovic in appena 81 minuti di gioco al termine di una partita senza storia. Federer approda cosi al secondo turno, dove affronterà lo slovacco Lacko (4-6, 6-3, 7-6, 6-4 al francese Bonzi).

Come da tradizione, il campione in carica è il primo a mettere piede in campo sul Centrale di Wimbledon. Un onore che, di riflesso, quest’anno tocca anche a Dusan Lajovic, “invitato” al primo show di Roger Federer. E di uno show si è trattato, perché il serbo ha appena il tempo di conquistare il primo game del match, poi il venti volte campione Slam apre una sequenza di ben nove giochi consecutivi, che lo portano rapidamente sul 6-1, 3-0. Qui un po’ la furia agonistica del grande campione elvetico si placa e Federer innesta il pilota automatico, preferendo conservare energie per le prossime gare, in quella che spera possa essere l’ennesima lunga cavalcata londinese della sua carriera. Così la parte conclusiva del secondo set segue l’ordine dei servizi e Federer, dopo aver avuto un set point in risposta già sul 5-2, chiude poi nel game successivo (6-3). Il terzo set si apre con una nuova “sgasata” di Federer, che spinge quel tanto che basta per garantirsi il break (a 30) nel primo gioco della terza partita, poi torna a gestire senza troppi patemi, limitandosi a tenere con facilità i propri turni di servizio e chiudendo 6-1, 6-3, 6-4 dopo appena 81 minuti. Sensazioni dunque più che positive per il numero 2 del ranking Atp, che non ha concesso alcuna palla break al suo avversario ed ha mostrato grande sicurezza al servizio, con il 71% di prime palle in campo, il 91% dei punti conquistati con la prima e il 61% con la seconda. Siamo solo al primo assaggio, ma Federer ha già dimostrato di essere sulla strada giusta per cercare il nono trionfo londinese. Da segnalare che dopo 24 anni lo svizzero ha cambiato lo sponsor tecnico (leggi qui).

Roger Federer non è stato l’unico “big” impegnato oggi sui prati di Wimbledon: esordio agevole per il numero 5 Atp Marin Cilic (6-1, 6-4, 6-4 ai danni del giapponese Nishioka). Tutto facile anche per il canadese Raonic (7-5, 6-0, 6-1 contro il britannico Broady) e per il bombardiere Usa John Isner (6-2, 7-6, 7-5 contro il tedesco Maden). Non soffre neanche la testa di serie numero 11 Querrey (6-2, 6-4, 6-3 all’australiano Thompson), così come il numero 8 Kevin Anderson (6-3, 6-4, 6-4 allo slovacco Gombos), prossimo avversario dell’azzurro Seppi. Le sorprese di giornata sono almeno due: il bulgaro Grigor Dimitrov (numero 6 Atp e vincitore del Masters 2017) crolla contro il redivivo Wawrinka (ex numero 3 ma scivolato ora al numero 224 Atp), che parte malissimo ma poi vince 1-6, 7-6, 7-6, 6-4. Esce subito, e quasi senza lottare, anche il giovane croato Borna Coric (testa di serie numero 16) che, reduce dal trionfo nell’ATP 500 si Halle (dove in finale ha superato sua maestà Federer), si arrende 7-6, 6-2, 6-2 al russo Medvedev. Parziale sorpresa anche nel derby francese, con Monfils che supera in tre set Gasquet (7-6, 7-5, 6-4).

Per quanto riguarda il tabellone femminile non si può non partire da lei: sarà pure numero 181 Wta (a causa della gravidanza e del recupero lento), ma Serena Williams è sempre la più attesa. Esordio non banale per lei, che s’impone 7-5, 6-3 contro l’olandese Rus, rimontando da 1-3 nel secondo set. Festeggia anche sua sorella Venus, che cede il primo set alla Larsson ma poi cambia marcia (6-7, 6-2, 6-1). Soffre anche la testa di serie numero 7 Karolina Pliskova, che contro la wild card di casa Dart conferma di attraversare un periodo difficile imponendosi solo al terzo (7-6, 2-6, 6-1). Positivo l’esordio della Azarenka (altra neo mamma di rientro), che supera 7-6, 6-3 la Alexandrova, così come quello della testa di serie numero 10 Madison Keys (6-4, 6-2 alla Tomljanovic). Si conferma in gran forma la numero 2 Caroline Wozniacki, che dopo aver vinto il titolo di Eastburne lascia appena tre giochi alla Lepchenko (6-0, 6-3). Avanza anche la numero 13 Julia Georges, che rifila un 6-4, 7-6 alla campionessa olimpica di Rio Puig. Successo al fotofinish per la polacca Radwanska (6-3, 4-6, 7-5 alla qualificata rumena Ruse) dopo aver annullato ben sei match point. Cade invece la numero 4 Wta Sloane Stephens, fresca finalista al Roland Garros, che cede di schianto (6-1, 6-3) contro la croata Donna Vekic. Altra sorpresa in serata, con l’uscita di scena della numero 5 Sviolina, sconfitta in tre set (7-6, 4-6, 6-1) dalla tedesca Maria. Fuori anche la numero 16 Vandeweghe, battuta dalla ceca Siniakova dopo una maratona (6-7, 6-3, 8-6).

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