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Sei Nazioni, Italia subito k.o.

In Francia gli azzurri travolti 30-12

SAVERIO GRIMALDI04/02/12

Il francese Melzieu, Reuters

Esordio amaro per l'Italia al Sei Nazioni di rugby. La nazionale del neo ct Brunel va subito al tappeto contro i padroni di casa della Francia. A Parigi, davanti a 80mila spettatori, gli azzurri vengono battuti 30-12. Quattro le mete per i transalpini con Rougerie, Malzieu, Clerc e Fofana. Mentre i punti dell'Italia arrivano da un drop e tre piazzati. Sabato prossimo secondo impegno  per gli azzurri all'Olimpico contro l'Inghilterra.

Non parte benissimo la Francia, tesa dall’esordio casalingo nel pienissimo Stade de France.
I primi 8 minuti vedono, infatti, l’Italia giocare con grande ordine e senza timore. Pure i tre 21enni in campo: Benevenuti, Gori e Venditti sembrano essere a proprio agio nonostante la pesante responsabilità data loro dal ct Brunel.
Ma non durando 10 minuti una partita intera, la Francia riprende fiato e nel gelo parigino prima dà un assaggio di metà con un galoppata di Malzieu e poi piazza il 3-0 con un calcio di Yachvili.
Gli azzurri ripartono con grinta e con un ispirato Barton vanno sul pareggio grazie a un geniale drop.
L’idillio dura però l’attimo di un lampo e il doppio errore prima di Ghiraldini e poi ancora più grave di Lo Cicero lasciano un’autostrada aperta per la meta Rougerie con Yachvili che mette tra i pali per un 10-3 già pesante da sopportare.

L’Italia reagisce ma senza mai pungere fino in fondo. Rintuzziamo il punteggio con un altro piazzato di Barton che spinge gli azzurri sul -4.
A 5 minuti dalla fine del primo tempo è ancora superiorità dei “galletti” con la seconda meta. Malzieu non sbaglia, ma di nuovo errori sotto la lente con placcaggi da signorine di Gori e Venditti. I secondi 40 minuti ci vedono entrare in campo con una grinta maggiore. Ma invece di cercare l’acuto puntiamo sempre ai pali. Questa è l’Italia per il momento.

Si riparte. Il piede di Barton prima è corto poi ci fa conquistare i tre punti accorciando a -6 dai transalpini.
La terza meta francese, con Clerc, però, ci spezza le gambe. Yachvili fa il resto allungando il punteggio sul 25-9. Gli azzurri sono stanchi e neanche dopo il 25-12 frutto del piazzato di Botes reagiscono. Siamo in balia della superiorità tecnica e agonistica dei nostri avversari. Che chiudono il match con la quarta meta di Fofana.

Ultimi acuti di gara mostrano solo la volontà di cercare una meta. Meta che non arriva neanche quando i galletti lasciano aperta la difesa. Torniamo così a casa senza l’impresa (la vittoria al Flaminio dello scorso anno è lontana) e senza il Trofeo Garibaldi. Ma soprattutto con troppi errori ai quali riparare in breve. L’unica consolazione è l’aver avuto di fronte i vice campioni del mondo.

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I VOSTRI COMMENTI

KingCr7 - 06/02/12

ultraspropatria90

hai ragione non lo seguo il rugby però seguo abbastanza lo sport in generale e ogni qualvolta inizia il 6 nazioni...sento sempre interviste dove fanno pensare che è l anno della svolta ahahah mentre puntualmente arriva la prima batosta (di una lunga serie) e si calmano....forse saremo al decimo posto perchè sono solo 10 le nazioni che giocano a rugby xD lasciamo il rugby agli all blacks ai sudafricani,francesi,inglesi,irlandesi

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ultraspropatria90 - 05/02/12

ma chi ci asfalta? siamo nelle prime 10 del mondo...tonga samoa e fiji, ovvero gente che a rugby ci gioca da quando ha 2 anni, li asfaltiamo sempre..ce la giochiamo con la scozia (9 al mondo) e stiamo sempre più riducendo il passivo con le prime 8...è una cosa lunga, ma la russia non penso potrà vincere un europeo di calcio nei prossimi 15 anni...stessa cosa noi...ci vuole tempo, soldi e gente con voglia...ma essere nelle prime 10 al mondo anche solo nel 2000 nessuno ci avrebbe mai pensato

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Gruntblack - 05/02/12

Bè ovvio, se non avessero fatto proclami come da 10 anni a questa parte, il rugby italiano non se lo sarebbe cagato di striscio nessuno.L'importante è vendere! è dura da accettare ma..le squadre serie ci asfaltano sempre!

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ultraspropatria90 - 05/02/12

kingcr7..scommetto che tu oggi non l'hai vista,scommetto che se ti dico che giocava mclean ala non sai di cosa sto parlando,che se ti dico venditti tu pensi al cantante e non all'ala che esordiva con la nazionale oggi,che se ti chiedo quanti caps hanno sgarbi e benvenuti (i 2 centri di oggi) non mi sai rispondere, o forse mi chiedi cos'è un cap, o forse mi chiedi cos'è un centro...xo sei qui subito pronto a criticare..complimenti..è x la gente come te che il rugby non cresce..

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ultraspropatria90 - 05/02/12

kingcr7 sbagli...perdere di 18 con i vicecampione del mondo x una squadra giovane come la nostra è un buon risulato...scommetto che tu non sai nemmeno da quanti anni l'italia pertecipa al 6 nazioni, scometto che tu non conosci i nomi dei ragazzi che oggi hanno, anche se solo x un tempo, messo paura A CHI IL RUGBY CE LO INSEGNA DA ANNI..non è così facile battere il maestro x l'allievo..soprattutto se quest'allievo è giovane, inesperto e in un periodo di esperimenti...

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KingCr7 - 04/02/12

Qua è sempre la solita storia.....prima di questo torneo fanno sempre proclami del tipo siamo diventati più forte ce la possiamo giocare contro chiunque ect ect...poi all esordio batosta e abbassano improvvisamente la cresta ahahahahahahaha INCREDIBILI....lasciamo fare il rugby a chi lo sà fare per piacere.

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