Slalom, abdica la regina Shiffrin

La statunitense, oro in Gigante, chiude solo quarta: "Non mi sentivo granché bene"

Shiffrin, Afp

Nella foto, in fondo a uno slalom venuto male, Mikaela Shiffrin ha le braccia larghe e lo sguardo solo leggermente sconsolato. Ha l'aria di chi pensa che non si può sempre vincere, che ci sono anche le avversarie e che le Olimpiadi sono così, una gara a parte. Ha fatto appena in tempo a fagocitare l'oro del Gigante e questo posticino ai piedi del podio non è riuscita a digerirlo. Niente sorrisi in favore di fotografi. Ha vomitato tutta notte, ha raccontato. E ancora: "Non mi sento granché bene". Tagliato il traguardo si è piegata sulle ginocchia. Fiato corto e stomaco sotto sopra. Non ha cercato scuse, la misera ricerca di un alibi non è adatta alle regine. Vittoria e sconfitta devono avere la stessa faccia.

Certo, vederla così fa un po' di impressione la fa. Quarta dopo la prima manche, quarta all'arrivo quando tutti - ma proprio tutti - erano lì a misurare i margini di una rimonta su cui c'era da scommettere. Invece niente. Capita anche questo. Perfino Usain Bolt si è seduto ai piedi del podio. Nello sport non vince sempre il migliore, per questo hanno raccontato che "l'importante è partecipare". Vuoi mettere se no che fatica a ritrovarsi mentalmente?

Eppure tra tanti atleti che hanno maledetto la neve, tra quanti trasudavano rabbia per una giornata no, Mikaela Shiffrin non ha fatto una piega. Non una parola fuori posto. Aveva vinto a Sochi, ha collezionato ori ai Mondiali, ha dominato la Coppa del Mondo. Se c'era una che non poteva perdere era lei. O che aveva tutto da perdere, per dirla diversamente. Invece ha vinto la svedese Frida Hansdotter, mettendosi alle spalle la svizzera Wendy Holdener e l'austriaca Katharina Gallhuber. Tutte lì con un sorriso stranito a chiedersi dove fosse la più forte di tutte.

La risposta era facile. Mikaela, per una volta, aveva schivato paletti ma per scendere dal palco. Braccia larghe, aria solo leggermente sconsolata, e un pensiero umano: ehi, non si può vincere per sempre. Già, non si può vincere per sempre.

LA CLASSIFICA FINALE DELLO SLALOM

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