Italia, Fontana: "Sono in forma, darò tutto"

Armani veste gli azzurri, piccolo incendio a Gangneung

BIATHLON, SCELTA LA SQUADRA AZZURRA PER LO SPRINT FEMMINILE

Dorothea Wierer, Lisa Vittozzi, Federica Sanfilippo e Nicole Gontier. Sono queste le quattro azzurre che parteciperanno alla sprint femminile di sabato 10 febbraio aprirà il programma olimpico all'Alpensia Biathlon Centre di PyeongChang. La gara è in programma alle ore 20.15 locali, le 12.15 italiane. Sono tre i precedenti stagionali in Coppa del mondo per il quartetto italiano: Wierer si è piazzata 7/a ad Anterselva, 16/a a Oberhof e 15/a ad Annecy, Vittozzi ha raccolto un 40° posto ad Anterselva, un 51° a Oberhof, e un quarto a Annecy. Sanfilippo si è piazzata 25/a ad Anterselva, 39/a a Oberhjof e 25/a ad Annecy, infine Gontier ha raccolto un 19° posto ad Anterselva ed un 82° a Oberhof.

FONTANA: "SONO PRONTA"

FONTANA: "SONO PRONTA"

"Sono tranquilla, qui al villaggio olimpico stiamo bene, penso di essere in forma per le prime gare, non vedo l'ora di gareggiare. Rispetto a Torino 2006 sono passati un po' di anni, diciamo che di quella ragazzina c'è ancora la fame e la voglia di migliorare e di vincere. Quindi ce la metterò tutta una volta in pista". Così Arianna Fontana, campionessa di short track e portabandiera del team Italia ai Giochi olimpici di Pyeongchang. "Noi donne puntiamo tanto anche sulla staffetta, già il primo giorno sarà importante perché abbiamo il primo turno dei 500 metri e la semifinale della staffetta - ha aggiunto -. Speriamo tutte quanto di riuscire a partire con il piede giusto". Per quanto mi riguarda "sinceramente spero di far bene in tutte e tre le gare. In coppa del mondo sono riuscita a fare bene in tutte e tre le distanze. Vorrei magari riuscire a fare qualcosa in più nei mille metri che è la distanza che per me e sempre stata un po' più difficile". E sul fatto di essere la portabandiera "è una spinta, una carica in più, un onore e un orgoglio. Non lo vedo assolutamente come un peso". L'atleta italiana sta pensando alla cerimonia di apertura di domani e per combattere il freddo "sto gia' pensando a tutti gli strati che mi metterò sotto la giacca e la tuta da sci. Sono pronta".

ARMANI VESTE GLI AZZURRI

Giorgio Armani, official outfitter del team Italia ai Giochi Olimpici e Paralimpici, vestirà gli atleti azzurri in occasione della cerimonia di apertura di Pyeongchang in programma domani alle 20 (12 ora italiana). Per l'occasione è stato realizzato un completo blu composto da giacca lunga imbottita con cappuccio in tessuto tecnico e pantaloni abbinati. Iconici i dettagli tricolore e la prima strofa dell'inno di Mameli stampato nell'interno della giacca nel lato del cuore. L'insieme dinamico trasmette il senso di un'eleganza sportiva, essenza dell'identità e dell'immagine Armani. Completano il look scarpe e capello in tinta. "Seguo le Olimpiadi, e i nostri atleti, sempre con grande interesse - ha dichiarato Giorgio Armani - Lo sport è una lingua universale, che trasmette grandi valori e che sa unire. Sono molto felice di questa rinnovata collaborazione. Disegnare le divise per la squadra azzurra è un esercizio stilistico stimolante e il risultato sono capi in cui si combinano comfort, praticità d'uso, performance tecnica ed eleganza", ha concluso.

SLITTINO, ZOEGGELER: "SQUADRA GIOVANE, MA PUO' FAR BENE"

"Possono fare delle buone gare, se basterà per salire sul podio questo ancora non lo sappiamo". A margine della welcome cerimony al villaggio olimpico di Pyeongchang il direttore tecnico della nazionale di slittino Armin Zoeggeler fa il punto sul clima in squadra alla vigilia della cerimonia d'apertura dei Giochi Olimpici Invernali in Corea del Sud. "Può succedere di tutto, sono preparati ma voglio sottolineare che è una squadra veramente giovane - ha sottolineato la leggenda dello slittino azzurro, capace di conquistare in gare individuali sei medaglie consecutive alle Olimpiadi - Il più 'anziano' ha 27 anni, il più giovane 18. Per il futuro sono molto soddisfatto. Il mio nuovo ruolo? È molto diverso, prima guardavo solo a me stesso, a essere in forma, e ai miei materiali. Adesso è davvero un'altra cosa. È una bella esperienza, ma sono anche un po' agitato".

HOCKEISTE COREA DEL SUD: "COMPAGNE NORD SONO FANTASTICHE"

"Sono persone fantastiche e vogliono giocare a hockey. Sul ghiaccio, se non conoscono gli schemi, le aiutiamo". Lo ha dichiarato Jingyu Lee, giocatrice della nazionale di hockey della Corea del Sud, al termine di un allenamento congiunto, facendo riferimento alle giocatrici della Corea del Nord che si sono aggiunte alla loro squadra alla vigilia dei Giochi olimpici di Pyeongchang. "Tutti si stanno godendo della reciproca compagnia - ha aggiunto l'attaccante Randi Griffin - Le nostre nuove compagne hanno davvero fatto uno sforzo per conoscere persone e imparare i moduli di gioco. Sono state davvero grandi". "Sul ghiaccio - conclude - la gente dice un sacco di cose sulle barriere linguistiche ma la verità è che finché conosci un paio di parole e i nomi delle tue compagne di linea, tutto il resto riguarda la lettura del linguaggio del corpo".

PICCOLO INCENDIO VICINO ALL'ARENA DELL'HOCKEY

Un piccolo incendio è divampato vicino al sito olimpico di Gangneung, località sul mar del Giappone che ospita le gare sul ghiaccio dei Giochi olimpic di PyeongChang, in Corea del Sud. Le fiamme e il fumo sono state avvistate in un sito in costruzione a diverse centinaia di metri dall'arena che ospiterà le partite di hockey.

CURLING: LA COREA DEL SUD BATTE LA FINLANDIA

Si è aperta con il lancio del sudcoreano Jang Hye-Ji nella prima gara di doppio misto nella storia del curling l'Olimpiade Invernale di Pyeongchang. Aspettando la cerimonia d'apertura, prevista domani per le 20 (12 ora italiana), le gare sono iniziate con una giornata d'anticipo. La Corea del Sud ha poi battuto 9-4 la Finlandia, in una giornata che ha visto affrontarsi anche Canada e Norvegia (6-9), Usa-Russia (9-3) e Cina-Svizzera (5-7). In serata invece sono in programma le qualificazioni maschili nel salto con gli sci (HS 109).

ATLETA USA NON INCONTRA PENCE PER LE POSIZIONI SUI DIRITTI GAY

Un olimpionico Usa di pattinaggio artistico su ghiaccio, Adam Rippon, si è rifiutato di incontrare il vicepresidente Mike Pence, capo della delegazione americana ai Giochi sudcoreani, dopo averlo criticato per le sue posizioni sui diritti gay. Lo scrive Usa Today. Dopo aver letto una intervista del 17 gennaio in cui Rippon aveva preso di mira Pence, lo staff del vicepresidente aveva chiesto alla commissione olimpica Usa di organizzare lo stesso giorno un colloquio tra l'atleta e Pence ma Rippon rifiutò.

In un post sul suo account twitter, il vicepresidente Mike Pence ha poi assicurato Adam Rippon che la delegazione Usa ai Giochi sudcoreani è "per te" e lo ha ammonito a non farsi distrarre dalle "fake news". "Sono orgoglioso di te e di tutti i nostri grandi atleti e la mia unica speranza per te e per tutto il team Usa è portare a casa l'oro".

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