Ester Ledecka: dallo snowboard allo sci, e viceversa

La ceca ha vinto il SuperG con gli sci della Shiffrin

di SIMONE REDAELLI

Ester Ledecka: dallo snowboard allo sci, e viceversa

Alle Olimpiadi può succedere anche quello che non ti aspetti. A PyeongChang è successo stanotte con il trionfo di Ester Ledecka nel SuperG femminile. Fin qui nulla di strano, direte voi. E, invece, no. La ventiduenne ceca è una snowboarder e il suo palmares parla per lei: è la campionessa mondiale del PGS, il gigante da tavola. Da soli due anni, però, ha deciso di mettersi anche gli sci ai piedi e dividere la sua carriera.

Nessuno si aspettava un exploit del genere, nemmeno lei. Dopo aver tagliato il traguardo è rimasta incredula per quel centesimo di vantaggio sulla Veith. Sbigottita, nessuna esultanza: "Ho pensato che doveva esserci un errore". Il cronometro, però, non aveva sbagliato. Con il pettorale 26 la gara sembrava finita, ma la Ledecka ha fatto saltare il banco. Merito anche di Mikaela Shiffrin che le ha prestato gli sci: due missili sotto i piedi per il successo più importante della carriera. Una vera e propria impresa visto che in 19 gare di coppa del mondo aveva collezionato come miglior risultato il settimo posto nella discesa di Lake Louise. "Tutte le altre ragazze non hanno rischiato molto. C'era molta pressione su di loro. Io ho solo cercato di fare del mio meglio. Sono così sorpresa. Io cerco di vincere e fare una buona gara ogni volta, ma mai avrei immaginato che questo potesse accadere", l'emozione della campionessa olimpica.

Ora non è finita qui per Ester Ledecka può scrivere un altro capitolo di storia centrando una clamorosa doppietta conquistando l'oro nella disciplina dove parte da grandissima favorita, ossia con lo snowboard. "Più semplice il cambio dagli sci allo snowboard, in due giorni torno ai miei livelli. Dallo snow agli sci è più complicato, i miei allenatori dicono che scio come una snowboarder e che vado sulla tavola come una sciatrice", ha spiegato. Un'impresa riuscita in passato solo a due atleti, ma dobbiamo tornare indietro di 90 anni. Johan Grottumsbraten a St. Moritz 1928 vinse la combinata nordica e la 18km di sci di fondo, mentre Thorleif Haug a Chamonix 1924 conquistò tre ori nella combinata nordica, nella 18km e nella 50km di sci di fondo.

Il dna è quello buono: il nonno Jan Klapac vanta due medaglie olimpiche con la Nazionale di hockey, argento a Grenoble 1968 e bronzo a Innsbruck 1964. La madre, invece, Zuzana era pattinatrice. In patria è molto famosa anche grazie a papà Janek che è un cantante di successo.

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