Sampaoli e il 2-3-3-2: come giocherà l'Argentina ai Mondiali

Messi e Agüero davanti, dietro un... caos organizzato

di LUCIANO CREMONA

Ha stupito, ma fino ad un certo punto, Jorge Sampaoli. Quando l'altro giorno ha annunciato la lista dei 23 convocati dell'Argentina per i Mondiali e gli hanno chiesto quale sarà il modulo con cui intende schierare la sua Nazionale, il ct ha spiegato: "Con il 2-3-3-2: lavoreremo su questo sistema". Un modulo del tutto inusuale ma che non sorprende certo chi conosce bene l'ex allenatore del Siviglia. Certo, abituati come siamo a conoscere schemi come il 4-2-3-1, il 4-3-3 o il 4-4-2.

Bisogna tornare agli anni Trenta, al sistema introdotto da Herbert Chapman, per trovare "numeri" del genere: il Chapman system, il cosiddetto WM, era in pratica un 3-2-2-3, variazione del più comune Metodo, ideato da Vittorio Pozzo con Carcano, il 3-2-3-2. Schemi studiati e pensati dopo che negli anni '10 e '20 il modulo principale era il 2-3-5, la piramide invertita. Poi i cambiamenti nelle regole del fuorigioco - da 3 difendenti per essere in gioco a solo 2 - imposero una svolta. E, nel corso degli anni, la piramide si è rovesciata, fino al 5-3-2 che spesso vediamo sui campi al giorno d'oggi. Sta di fatto che il 2-3-3-2 di Sampaoli sembra in tutto e per tutto una derivazione della piramide invertita di inizio Novecento.

Sampaoli e il 2-3-3-2: come giocherà l'Argentina ai Mondiali

Sampaoli e il 2-3-3-2: come giocherà l'Argentina ai Mondiali

Già un anno fa, quando Sampaoli si era da poco seduto sulla panchina dell'Argentina, aveva stupito il mondo nell'amichevole con Singapore, con quello che in Argentina avevano disegnato con un 2-3-4-1. L'idea di base, quella che ispira Sampaoli, è quella di dare alla sua squadra diverse linee di gioco a diverse altezze del campo. Un concetto non nuovo, ma il modo in cui viene messo in pratica e dal quale parte è certamente inusuale.

Detto che tra i pali non ci sarà Romero, infortunatosi (al suo posto potrebbe lanciare il portiere del River Armani), Fazio e Otamendi sono i due prescelti per difendere l'area albiceleste. Saranno loro ad avere l'incarico di difendere, ma soprattutto di tenere altissima la linea difensiva, quasi al livello del centrocampo. Ecco, pensiamo per adesso alla fase difensiva dell'Argentina. Fazio e Otamendi avranno, davanti a loro, Mascherano (o Biglia): il compito del volante sarà cruciale sia in fase di costruzione, per dare appoggi e prime linee di passaggio, sia in quella di non possesso. Sampaoli lo ha spiegato, regalando stralci della sua filosofia tattica: "È il sistema che conta, ma sono gli uomini a fare il sistema. E in fase difensiva bisogna essere sempre in superiorità numerica: in 4 per difendere contro 3, in 5 per difendere contro 4 e via così". Cioò significa che con ogni probabilità il 2-3-3-2 si trasformerà in 4-4-2 in fase di non possesso, con gli esterni Mercado (che ha avuto un problema fisico) e Tagliafico che andranno a rinculare in linea con Fazio e Otamendi.

Passiamo invece alla fase di costruzione, dopo che dunque abbiamo svelato più di metà formazione. Ricapitoliamo: Armani; Fazio, Otamendi; Mercado, Mascherano, Tagliafico. Questa la base che potrà permettere all'Argentina di dominare il campo. A diverse altezze in campo, come ama ribadire Sampaoli. Come hanno spiegato i giornalisti argentini, che si sono a lungo interrogati sulla tattica che ha in mente il ct, l'obiettivo è quello di organizzare un "disordine offensivo". Quello dell'Argentina non sarà un gioco posizionale, le posizioni non saranno fisse. Sfruttare le doppie linee sull'esterno, con la salita alternata di Mercado o Tagliafico permetterà di trovare dei triangoli con l'esterno più alto e il centrale offensivo (Lo Celso, o Banega) per aggirare centrocampi asfissianti come ad esempio quello dell'Islanda, che gioca con una linea a cinque e sfiderà l'Albiceleste all'esordio.

In tutto questo si inserisce il discorso dei due attaccanti. L'idea è quella di sfruttare Agüero con Messi, perché il Kun è quello che conosce meglio i movimenti imprevedibili della Pulce. Ecco: Leo avrà libertà massima di movimento, potrà venire più basso a rifinire e giocare verticale con Agüero, oppure spaziargli attorno. Di sicuro, è l'elemento perfetto per "rompere l'ordine", che è davvero un'idea forte per Sampaoli. Un'idea che si giustifica anche alcune convocazioni: quella di Dybala, giustificata con "può decidere la partita con una sola giocata, in qualsiasi momento", oppure la mancata chiamata di Icardi, che probabilmente Sampaoli vede come giocatore troppo di posizione.

La probabile Argentina di Sampaoli: Armani; Fazio, Otamendi; Mercado, Mascherano, Tagliafico; Lanzini, Lo Celso, Di Maria; Agüero, Messi.

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