Russia 2018, Paolo Rossi: "Sarà una sfida tra Messi e Neymar, ma l'Argentina è indietro rispetto al Brasile"

Il centravanti dell'Italia Mundial: "Attenzione anche a Spagna e Germania"

di SALVATORE RIGGIO

IPP

"Voto Brasile, Germania e Spagna", è l'elenco delle favorite di Pablito Rossi, l'eroe di Spagna 1982, intervistato in esclusiva da Sportmediaset.it: "Attenti a Belgio, Croazia, Uruguay e dico anche Inghilterra. L'Argentina? La vedo ancora un po' indietro rispetto alle altre, anche se ha Messi. Lionel ha l'ultima occasione per mettersi al pari con gli altri grandi campioni. Con Neymar sarà una bellissima sfida".

Dalle vittorie Mondiali del 1982 e del 2006 a Russia 2018, dove non l'Italia non ci sarà. Come è cambiato il nostro calcio?
"Il calcio è cambiato, le squadre sono troppo piene di giocatori stranieri. Soprattutto i club più importanti e tutto questo limita l'esplosione dei nostri talenti. Hanno tolto spazio ai nostri ragazzi. Inoltre, abbiamo un problema generazionale, non siamo stati bravi a sopperire questo cambio. La fase di stallo sta durando molto di più di quanto pensassimo".

Senza l'Italia, allora chi potranno essere le protagoniste di Russia 2018?
"Voto Brasile, Spagna e Germania. Sono sempre loro le favorite".

Però, ogni Mondiale ha le sue rivelazioni...
"E non mancheranno in questa edizione. Penso che la Crozia sia quella, sulla carrta, più attrezzata. Dico anche Belgio, nonostante l'assenza di Nainggolan, ma attenzione anche all'Uruguay perché questa Nazionale arriva sempre in fondo ed è ostica da affrontare. Infine, aspettiamo sempre l'Inghilterra, che ha sempre una squadra fortissima, ma non fa mai gruppo. Credo poco nelle asiatiche e nelle africane, sono un po' indietro magari a quelle che potrebbero essere, secondo me, le rivelazioni di Russia 2018".

Non abbiamo nominato l'Argentina....
"Loro non mi hanno impressionato molto. Non penso siano a livello delle grandissime squadre appena elencate. Contro l'Italia non mi sono piaciuti e hanno preso sei gol contro la Spagna. Sì, sono forti ma non così da poter essere una favorita".

Nonostante Messi?

"Paradossalmente è proprio per questo che lui può essere l'uomo Mondiale. Lionel ha l'ultima occasione per mettere la ciliegina sulla torta di una carriera incredibile. Ha 31 anni, tra 4 anni chissà che ne sarà di lui. Sì, ha un'opportunità per mettersi al pari degli altri grandi campioni del passato".

Non ci sarà solo lui.

"Sarà una sfida tra lui e Neymar. E mi piace tantissimo Griezmann".

L'ha stupita la mancata convocazione di Icardi?
"Tantissimo, ma l'Argentina è attrezzatissima davanti, ha attacanti di grande valore. Hanno scelto Higuain, Aguero, Dybala e Messi. Non possono portare tutti. Certo, ovviamente Icardi è un gran bel centravanti. Come dire, beati loro che possono lasciarlo a casa".

Abbiamo nominato grandi giocatori. Lei si rivede in qualche attaccante che giocherà questo Mondiale?
"Sono tutti dei campioni, ma hanno caratteristiche diverse. Forse, strada facendo, lo troveremo. Ma non tra quelli che abbiamo nominato. Meglio, vuol dire che fortunatamento il calcio è cambiato".

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