Russia 2018, Mosca crea la "polizia turistica" per la sicurezza dei tifosi

La "nuova polizia" sarà dispiegata nelle 11 città in cui si giocheranno le 64 partite dei Mondiali

Russia 2018, Mosca crea la "polizia turistica" per la sicurezza dei tifosi

Per garantire la sicurezza dei tifosi che si recheranno in Russia per la Coppa del Mondo quest'estate, le autorità russe hanno annunciato la creazione di una "polizia turistica", un modo per il Paese di sanare anche la propria immagine in un contesto di tensioni diplomaticche. Il ministro dell'Interno Vladimir Kolokoltsev ha annunciato l'istituzione di questa polizia speciale, i cui membri dovranno padroneggiare le lingue straniere.

"Queste unità saranno composte da agenti del ministero dell’Interno che parlano diverse lingue e, se necessario, verrà offerta loro ulteriore formazione", ha detto la portavoce della polizia Irina Volk. La polizia turistica sarà dispiegata intorno agli stadi e alle aree destinate ai tifosi nelle undici città che ospitano le partite del mondiale di calcio, a partire dal 25 maggio, ha dichiarato Volk.

IL PERICOLO HOOLIGAN DA SVENTARE

I violentissimi scontri avvenuti tra tifosi russi e inglesi agli Europei 2016 in Francia sono ancora impressi nella memoria di tutti, tant'è che da diverse parti, negli scorsi mesi, si è alzata l'attenzione sui possibili rischi nel tenere un torneo internazionale di calcio in Russia. Tuttavia, le probabilità che gli hooligan russi ripetano le violenze in questa occasione sembrano essere poche. La polizia, infatti, secondo quanto risulta, avrebbe sotto controllo tutti i capi delle diverse tifoserie e nel caso in cui alcuni membri dei club più violenti riescano a passare attraverso la rete dei controlli, le conseguenze per essere stati presenti alle partite e aver provocato disordini saranno molto pesanti: la Duma ha già annunciato nell'aprile del 2017 che gli scontri sugli spalti saranno punibili con multe fino a 20mila rubli (283 euro), con in più il divieto di spostarsi per sette anni nel territorio nazionale. Questo significa che non potranno seguire la loro squadra durante le trasferte – figurarsi per i match all'estero.

Inoltre, se gli hooligan russi degli Europei 2016 rischiavano relativamente poco in Francia, in Russia un illecito penale può significare la perdita del posto di lavoro. Come ha ammesso a France 24 nel 2017 un ultrà dello Spartak di Mosca, chiamato 'Dmitrij': "Nel nostro Paese un divieto di spostamento significa dire addio al proprio lavoro, alla carriera, alla possibilità di migliorare la propria condizione".

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