Italia, Giaccherini: "Bello smentire i critici e ora battiamo anche l'Irlanda"

Bernardeschi spera nel debutto mercoledì: "Io sono pronto"

di Pepe Ferrario, nostro inviato a Montpellier

Giaccherini, foto IPP

Coprifuoco fissato a mezzanotte. Domenica si riprende, allenamento fissato al centro Bernard Gasset di Montpellier per le dieci e mezza. Oggi però pomeriggio e sera libere, da passare in famiglia, con mogli e fidanzate. Tutti liberi, insomma. Concessione di Antonio Conte che, al di là di un messaggio su Facebook, non ha parlato coi cronisti presenti davanti all'hotel ritiro dell'Italia, limitandosi a un semplice "forza azzurri" indirizzato ai tifosi che lo acclamavano. Tra i giocatori, invece, due parole le hanno concesse Giaccherini e Bernardeschi, il primo prossimo a riposare nella sfida di mercoledì contro l'Irlanda, il secondo invece pronto a sognare il possibile debutto europeo.

"Aver raggiunto gli ottavi con novanta minuti di anticipo e poter passare come primi del girone è motivo di soddisfazione e orgoglio - ha commentato Giak - ed è anche piacevole poter smentire tutte le perplessità e le critiche che c'erano su di noi". Critiche spazzate vie con le due vittorie contro Belgio e Svezia, ora l'Irlanda per chiudere con un filotto la prima fase: "Pensiamo a vincere e gli ottavi li metteremo nel mirino dopo".

Spagna, Croazia o Repubblica Ceca poco cambia - a parole almeno - per gli azzurri? La guardia non si abbassa. È di questo parere, ovviamente, anche Bernardeschi che mercoledì spera di poter fare il suo esordio nel torneo: "Anima e cuore, sempre e comunque: questo quello che dobbiamo mettere in campo, partita o allenamenti che siano" ha raccontato il talento della Fiorentina. "Abbiamo lavorato molto e i risultati si vedono, ora i pronostici sono cambiati. Tocca a me? Se il mister mi chiama io certamente sono pronto". Appuntamento, allora, a mercoledì, il giorno del possibile debutto.

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