Italia-Belgio, l'attesa è finita: parola al campo

Gli Azzurri affrontano il temibile Belgio di Wilmots, ma sono pronti a stupire

di dal nostro inviato PEPE FERRARIO

foto lapresse

Due anni. Giorno più, giorno meno. Tanto è durata la rincorsa. Oggi il salto. Dopo aver studiato ogni passo e mandato a memoria ogni movimento, con attenzione, meticolosità, dedizione. Nulla lasciato al caso. Dal giorno dell'investitura dopo la debacle brasiliana fino a questo lunedì 13 giugno: Italia-Belgio, primo atto dell'ultima pièce azzurra di Antonio Conte. Il debutto europeo a Lione contro la "jeunesse dorèe" di Wilmots: guerrieri con la testa fredda, ecco come vuole i suoi uomini il nostro commissario tecnico, affamati e assatanati ma sempre lucidi e "pensanti".

Si fida del lavoro svolto, di una squadra camaleontica, capace di leggere la partita, adattarsi al momento, mutare assetto e volto senza snaturarsi. Il suo, insomma, non sarà un 3-5-2 scolastico, sarà il modulo di partenza, capace di trasformarsi in un 4-4-2 più equilibrato come in un 3-3-4 decisamente spregiudicato. Sarà il campo - ha ribadito il nostro ct - a misurare il valore di questa Nazionale, bistrattata e sottovalutata da molti, non da lui che meglio di ogni altro la conosce. E allora fidiamoci e affidiamoci alle sue sensazioni e soprattutto a quegli attori cui ha deciso di consegnare la scena sul primo palcoscenico francese. E che palcoscenico!

Tutto pronto insomma per il debutto: pronti Pellè ed Eder che guideranno l'attacco azzurro - Conte ha assicurato che comunicherà la formazione ai suoi ragazzi solo oggi nel tardo pomeriggio ma permettiamoci di considerare le sue parole un bluff - pronto De Rossi a dettare i tempi in regia così come Giaccherini e Parolo a coprigli i fianchi e Candreva e Darmian a farsi ininterrottamente avanti e indietro le fasce di competenza.

E pronti, soprattutto, gli uomini del fortino azzurro targati Juve: Barzagli-Bonucci-Chiellini, il muro bianconero a protezione di Buffon. Già, Buffon, il capitano, l'emblema riconosciuto e rispettato dall'Europa che guarda curiosa all'Italia. Anima e cuore, ha chiesto SuperGigi, perché "non sempre vincono i più forti, a volte - ha detto - vincono i più bravi: e adesso è il momento di dimostrare di esserlo". Appuntamento a stasera, dunque: Italia-Belgio, la lunga rincorsa è finita.

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