Belgio, Wilmots: "Italia squadra di guerrieri"

Il ct dei nostri avversari: "Gli azzurri sono ancora più pericolosi quando sono in difficoltà"

Wilmots, Afp

Il nuovo e inconsueto ruolo di favorita del girone - e tra le favorite del torneo - non spaventa il Belgio che si prepara, senza inutili ansie, ad affrontare l'Italia a Lione. Il ct Marc Wilmots è sereno. "Il livello di questo torneo è alto - dice -, è meglio avere addosso la pressione, contare su un seguito massiccio di tifosi, che non creare attese. Cercheremo di ripagare la fiducia di tutti". E ancora: "Contro l'Italia dovremo essere compatti".

"In Brasile c'erano gruppi, adesso la squadra mi sembra più compatta - continua il ct dei belgi -. Contro l'Italia, se gioca con il 3-5-2, dobbiamo essere molto compatti, così come se giocano con il 3-4-3. Dipende dai movimenti che faranno e anche dall'eventuale impiego di Candreva. Vedremo come siamo disposti anche noi. E come agire ad esempio quando perdiamo il pallone". "Conte futuro allenatore di due miei giocatori (Hazard e Courtois, ndr) non è né normale e neppure anormale. Nel calcio ci sta".

"Una vittoria ci darebbe grande fiducia - spiega Wilmots -, mentre una sconfitta avrebbe delle conseguenze. L'Italia è l'avversario più prestigioso e dobbiamo essere pronti subito. L'Italia è ancora più pericolosa quando si trova in situazioni così difficili. Hanno giocatori di qualità e un allenatore che prepara una squadra di guerrieri. Sappiamo cosa ci aspetta domani".

Resta il tempo, purtroppo, per commentare le violenze di Marsiglia e Nizza: "Il problema della violenza è difficile da trattare, i giocatori non possono pagare i comportamenti dei tifosi. Ho visto un figlio che scappava con il padre, questo non è tollerabile. Bisogna capire come intervenire. E io non posso rispondere".

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