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"Giocare l'Europeo? Una grazia"

Cassano: senza Thiago cambia obiettivo

12/06/12

Cassano e Prandelli (LaPresse)

Antonio Cassano ha dato spettacolo anche in conferenza stampa a due giorni dalla sfida con la Croazia. Partendo però dal Milan. "Dando via Thiago cambiano gli obiettivi, bisogna essere chiari. Non potremmo lottare né per la Champions né per lo scudetto", ha detto. Sul suo Europeo: "Sono sincero: non pensavo di giocarlo. Invece sono stato fortunato, ho avuto una grazia". Tutor a Balotelli? "Stiamo freschi... E a me chi ci pensa, allora?".

"Froci in nazionale? Sono problemi loro. Ma spero di no... Me la cavo così, sennò sai gli attacchi da tutte le parti. Mi auguro che non ci siano, in nazionale. Ma sono questioni loro'', ha invece risposto alle "insinuazioni" di Cecchi Paone. Poi, però, ha fatto una precisazione ufficiale tramite la Figc visto il clamore suscitato: "L'omofobia è un sentimento che non mi appartiene, non volevo offendere nessuno e non voglio assolutamente mettere in discussione la libertà sessuale delle persone. Ho solo detto che è un problema che non mi riguarda e non mi permetto di esprimete giudizi sulle scelte di altri, che vanno tutte rispettate''.

Quindi, spazio al "suo mondo", quello del pallone. ''Sono sincero: non pensavo di giocare l'Europeo. Invece sono stato fortunato, ho avuto una grazia. Ma non sono qui per perdere tempo, ora voglio stare all'Europeo da protagonista''. 

''Si dice che io dovrei fare il tutor di Balotelli. Vabbé, stiamo freschi...E a me chi ci pensa, allora? Il gol sbagliato? Mario mi ha detto 'volevo dartela', io ho detto 'ma tira una stecca...''.

"E' ufficiale di Thiago Silva? Dar via Thiago è dura, dura, dura, è impossibile da sostituire, al di là della cifra. Certo, è importante chiarire su cosa dobbiamo e possiamo lottare l'anno prossimo. Senza Thiago possiamo lottare per la zona Champions, non per tutto. Thiago è il 50% della nostra squadra, poi ognuno fa le proprie scelte, il Milan pensa di ricavare tanti soldi, io da ignorante dico che dipendesse da me non lo darei mai via, ma basta essere chiari negli obiettivi".

"Con Di Natale ho uno splendido rapporto, io lo chiamo cecchino, gli dai mezza palla e fa gol. Secondo te te lo dico? Per me va bene uguale, l'importante è che ci sto io di mezzo. Se Prandelli sceglie uno o sceglie l'altro l'importante è che io gioco. Più mi alleno, più gioco, più il minutaggio aumenta al momento ho una settantina di minuti, giocando spesso però ci si stanca e per raggiungere 90' ci vuole più tempo. Sono stato fermo 5 mesi e mezzo e per essere al top ce ne vuole. Biscotto? Io sono una persona seria: Dobbiamo pensare all'Italia, se l'Italia vince facessero quello che gli pare. A noi non interessa".

 "Lamentele di Casillas? Difficilmente faccio fallo. Appena lo faccio si lamentano tutti. Gli ho dato una stecca perche' non volevo rincorrerlo, sono nato stanco. Volevo fermare l'azione e basta, lui mi ha detto qualcosina di troppo, ma tra ex compagni di squadra ci sta".

"Tornare un giorno alla Samp? Ho un sogno nel mio cuore sperando che un giorno si avveri. La Samp rimane sempre nel mio cuore, e' stata l'esperienza più grande della mia vita. Coppia con Balotelli al Milan? Siamo già 5, poi diventiamo 6, facciamo 5-5-5 di Oronzo Canà e poi 'chi gioca?' Mario è un bravo giocatore, ma non so, io posso rimanere, posso andare. Adesso voglio fare bene questo Europeo, poi si vedrà se rimarro' al Milan o andrò, ho una mia idea e so io a chi dirla".

"Quando il Real ha vinto il campionato non ero contento, perché mi piace il Barcellona e Messi. La Spagna? Hanno fatto il 70% di possesso palla, abbiamo salvato il salvabile, come occassioni abbiamo fatto alla pari, con loro è impossibile giocare, è molto molto dura".

LA RISPOSTA DI CECCHI PAONE SUI GAY

''Ho avuto una relazione con uno di questa nazionale, e lui mi ha detto chi è l'altro, per questo so che sono due''. Lo afferma alla Zanzara su Radio 24 Alessandro Cecchi Paone. ''Prandelli certo che lo sa chi sono gli omosessuali - continua Cecchi Paone - I tre metrosexual sono Giovinco, Montolivo e Abate. E' anche un complimento''. Sul commento di Cassano che li ha definiti dei froci, Cecchi Paone replica: ''Siano orgogliosi di dirlo e tranquillizzino Cassano. Cassano venga a pranzo con me che gli spiego che non c'è nessun danno ad avere un gay in squadra".

I VOSTRI COMMENTI

gillmar - 13/06/12

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matteorion - 13/06/12

ma torna alla samp

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cedro70 - 13/06/12

E' ovvio che Cassano sugli omosessuali ha detto quello che pensa, ma magari non dice, l'80% degli italiani.
Però una cosa è parlarne al bar, un'altra cosa quando ti ascolta se non mezzo mondo, mezza Italia. Cassano è stato ingenuo, anche se non l'ha detto con cattiveria.

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