Eicma 2014: H2R è la sfida sportiva di Kawasaki

Il motore sovralimentato si pone come obiettivo i 300cv di potenza, incastrati in un innovativo telaio tubolare e coperti da una carena hyper-aerodinamica

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Quando Kawasaki pensò di progettare la Ninja H2R, l'obiettivo era già quello di offrire un'accelerazione mai provata prima, da nessun pilota. Perché l'essere "Fun to Ride" è sempre stata una caratteristica distintiva delle moto di Akashi. Partendo dal concetto che "ci sono vari modi per godersi la guida di una motocicletta". Ma per i tecnici della Kawasaki l'avere tra le mani un'accelerazione incredibile, esagerata, sembra essere il fattore più importante. Lo scopo? Quello di regalare ai piloti l'esperienza di guida estrema, il più eccitante possibile! E come dargli torto...

La Ninja H2R è equipaggiata con un motore sovralimentato con un target di progetto di 300cv e accompagnata da un design compatto, in linea con le Supersport della classe litro. La chiave per raggiungere questa incredibile performance risiede nel motore: un'unità specifica, progettata e costruita con la tecnologia e le competenze delle altre aziende del gruppo Kawasaki Heavy Industries. Ovvero con la Gas & Machinery Turbine Company, l’Aerospace Company e la Corporate Technology Division. Dove sono state curate anche le appendici aerodinamiche inferiori e superiori in fibra di carbonio, che assicurano un’ottima stabilità a velocità ultra-elevate. La Ninja H2R eredita il nome da un modello storico, quel 2 tempi da 748 cm3 dall’accelerazione bruciante, conosciuto come Mack IV 750 o “H2” appunto.

Il motore sovralimentato da 998cm3, 4 cilindri in linea, permette, in sostanza, di ottenere elevate prestazioni con una volume inferiore puntando alla potenza massima di 300cv. Gli obbiettivi del telaio della Ninja H2R erano invece quelli di assicurare una stabilità superiore alle alte velocità, grandi prestazioni in curva per garantire grandi emozioni in pista ed ancora, non meno importante, avere un carattere altamente equilibrato. Solitamente la stabilità ad alte velocità può essere raggiunta con un passo lungo ma, in questo caso, si è optato per un interasse più corto in modo da avere una moto più compatta e maneggevole. Il telaio deve essere rigido, ma allo stesso tempo in grado di assorbire le asperità alle alte velocità, che potrebbero impensierire un telaio più leggero. Ecco il perché di un nuovo telaio a traliccio sviluppato utilizzando le moderne tecnologie ed in grado di sopportare l’incredibile potenza sviluppata dal motore sovralimentato e di garantire grande stabilità alle velocità elevate. Per questo arriva un bodywork delle carene in grado di minimizzare la resistenza dell’aria e di assicurare un’ottima stabilita nella guida a velocità elevate. Così, la Ninja H2R ha un look innovativo ma, allo stesso tempo, molto funzionale: ogni componente della carena è stato scolpito aerodinamicamente per assicurare massima stabilità alle alte velocità. Ma attenzione, perché la Ninja H2R non è omologata per uso stradale! Quindi destinata ai circuiti o a strade private, per chi avrà il coraggio di provarla!

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I VOSTRI COMMENTI

ciccio22 - 06/11/14

sapete chi ha inventato il turbo (si chiamava sovralimentazione ma quello è) in una moto?
Gilera Rondine 4 cilindri del 1936.

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