di Christian Recalcati
Siamo noi, siamo noi, i Campioni dell'Italia siamo SEMPRE noi?Cominciare un articolo in questo modo è una soddisfazione immensa. Diciassette scudetti come i "tabellari", che mettono già in giro voci di commentare la "tragica rimonta" con un "16 + 1", e ad un passo dal record, 5 scudetti consecutivi, della Juventus anni '30, quando i bianconeri trionfavano in bianco e nero grazie alle prodezze di Ferrero, Combi, Borel II, Rosa, Orsi e Santagostino, calciatori, che nemmeno il nonno del Reca ricorda più.
Non ancora convinto del possibile arrivo di Ricardo Quaresma, fuoriclasse del Porto amato da Mourinho, adorato da Recalcati, mi presento con il mio ricco palmares "fazioso", 7 titoli in 4 anni di telecronache nerazzurre, al Marassi per commentare la prima di campionato. Un pareggio amaro, addolcito dall'annuncio, dopo poche ore, dell'acquisto della "trivela". La campagna acquisti ci aveva regalato uno dei più spettacolari giocolieri europei, purtroppo non si è ambientato e si è trasformato in meteora, oltre al buon "The Bull" Muntari e al "Diamantino Prezioso" Mancini.
Il campionato spegne, dopo 2 giornate, le ambizioni scudetto del Milan, 0 punti su 6, tanto che indiscrezioni, degne di alcune bombe di mercato lanciate da famosi tabloid stranieri, raccontano di tabelle scudetto mostrate, con convinzione e "megasuperextrasorrisi" alla terza giornata di campionato. L'Inter vince, ma non convince, Recalcati urla ad ogni gol, il Milan recupera e Ronaldinho tira una tremenda legnata tra capo e collo al buon Reca, che dovette ascoltare e ammirare il "maestro" Pellegatti che al gol del "dentone" nel derby, mi fulminò con lo sguardo e mi urlò da qualche centimetro una frase che manco oggi sono riuscito a capire, "la voglia matta". La stracittadina è vinta dai rossoneri, grazie ad un gol, bello, ma meglio non urlarlo, dell'asso brasiliano, su assist di Kakà, partito, come da buon tifoso è giusto sottolinearlo, in posizione moooooooolto dubbia.
Anche la Juventus parte alla grandissima e le tre squadre si giocano il campionato per un lungo periodo (15/20 giorni al massimo). La Juventus, la Roma, la Lazio, la Fiorentina, tutte e sottolineo tutte erano, a detta degli addetti ai lavori, le nostre possibili "tappe di dolore". Niente, più forti di tutto e tutti. La squadra di Josè Mourinho, sorretta da uno splendido Zlatan Ibrahimovic trascina il gruppo delle inseguitrici, sempre pronte, lavagna alla mano, ad immortalare o immaginare, il momento del sorpasso. Passano i giorni, le partite, i miei urli, le settimane, i mesi, le stagioni, ma non la squadra al comando del campionato di Serie A.
Wait a moment please. Nella realtà la capoclassifica volava, come ci insegna la Curva Nord, mentre nei sogni di qualche "cuginastro", il nerazzurro spariva dall'alto per far spazio al team rossonero. La storia narra che il diavoletto vive al di sotto di tutto e di tutti e quindi una volta svegli, il loro sorriso si era tramutato in un ghigno di circostanza sul quale si legge: "ma l?anno prossimo". Già, l'anno prossimo l'Inter si rafforzerà, il Milan li comprerà tutti, la Juventus spenderà 250 milioni di euro e 36 giocatori, ma Inter-Siena l'ho vissuta, da fazioso, solo io. Gioia, emozione, felicità e quel magnifico striscione: "E anche per quest'anno trionfa Recalcati"?L'avrò sognato???? Non starò diventando milanista!!!!!!! Noooooooooooo?
Un saluto dal "fazioso" Campione d?Italia.
16 maggio 2009