Dovrebbero confessare di aver avuto torto. Dimostrerebbero di essere più saggi di ieri. Vogliamo associarci a quanto diceva Jonathan Swift. L'Inter ha vinto lo scudetto, ma l'estate scorsa c'erano altre squadre, altri colori che promettevano di spaccare in due l'Italia e l'Europa. Diverte recuperare certe dichiarazioni.
Il 4 luglio scorso Jean Claude Blanc lanciò lì una frase sibillina: "Siamo pronti a competere su tre fronti". Un'alzata per l'ambizioso Ranieri che nello stesso giorno dichiarò: "Lo scudetto non è un tabù". Orgoglio e volontà sono stati ricacciati in gola da un mese tremendo che ha portato la Juve fuori da ogni gioco.
Buffon, il 18 luglio, rilanciò: "Lotteremo per tutto, ora ci siamo rinforzati". Adesso lotta con se stesso per scegliere la via futura migliore. "Lotteremo per obiettivi importanti" - disse Camoranesi il 22 luglio. Un altro che arrivato a maggio fuma. Di rabbia.
Ma anche in casa Milan vanno ricordate le ultime parole famose. Quelle di Galliani, riportare dai media il 26 agosto scorso. "Ancelotti deve essere contento del mercato, ora sono problemi suoi. Deve vincere lo scudetto". Pronti via, due sconfitte consecutive, ultimo posto in classifica. Facile dire che i rossoneri sono lì a 7 punti a 4 giornate dalla fine. Lo sperpero dell'intera stagione non può essere dimenticato a fronte di un finale in crescendo.
Chiudiamo con chi lo scudetto comunque lo ha vinto. Perché Mourinho, ai primi di agosto, disse: "Vogliamo vincere tutto". Sia saggio Josè.
17 maggio 2009