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Maratona in autunno: le tabelle della sesta settimana di allenamento

Dopo un mese e mezzo di preparazione è tempo di controllare l'usura delle vostre scarpe

Maratona in autunno: le tabelle della sesta settimana di allenamento

A un mese e mezzo di distanza da quando avete cominciato a preparare la maratona è arrivato il momento di verificare come si stanno comportando le vostre scarpe.
Ne state utilizzando un paio di un modello adatto al vostro peso, al ritmo di corsa e alla vostra tipologia di appoggio? È fondamentale che sia così. Ora che state per entrare nella fase più intensa della preparazione. Se quella che state usando non vi soddisfa pienamente, procuratevene un’altra e cominciate a metterla in “bacino di carenaggio” inserendola progressivamente nei vostri lavori.
Se invece l’attuale calzatura risponde alle vostre esigenze, potrebbe essere opportuno acquistarne un secondo paio identico, in considerazione del fatto che i chilometri da fare sono ancora tanti e che le vostre attuali scarpe potrebbero giungere alla fine della preparazione completamente “scariche” dal punto di vista della loro capacità di ammortizzazione e risposta elastica, esponendovi proprio sul più bello al rischio di infortuni.

Programma 1 – Obiettivo entro le 3:30’

Richiede un approccio “deciso”, da livello intermedio-avanzato. Bisogna fare della corsa un appuntamento pressoché quotidiano, perché, anche quando non si corre, si deve vivere da atleta, dando al corpo e alla mente la possibilità di rigenerarsi durante le giornate di riposo-recupero. Il lavoro è articolato in un primo periodo di costruzione e potenziamento, della durata di 4 settimane, che ha per obiettivo lo sviluppo della resistenza aerobica e della forza specifica: corsa lunga lenta, sprint in salita, gare in salita. Seguirà il periodo specifico, dedicato all’incremento della potenza aerobica e allo sviluppo della resistenza specifica, in cui si useranno: corsa lunga lenta (il mitico lunghissimo), corsa lunga svelta, corsa media, ripetute lunghe, prove (gare) da 15 a 30 km. Il tutto si concluderà con le due settimane di ricerca della forma fisica: corsa lenta e progressiva riduzione dell’impegno per smaltire le “tossine” della fatica accumulata per strada.

Programma 2 – Obiettivo entro le 4:00-4:30’

Pensato per il classico podista come occasione per un salto di qualità. Giornate in cui, al di là della tabella, devono trovare spazio le cose che di solito non fa chi corre da tanto tempo: pedalare, nuotare, correre il più possibile in salita o affrontare di corsa le scale. In una parola: potenziare la muscolatura che serve per la corsa. E abituarsi a correre mantenendo un certo ritmo, mai del tutto blando. Anche questo è un salto di qualità, e per questa fascia di corridori è decisamente impegnativo.

Programma 3 – Raggiungere il traguardo, senza obiettivi di tempo

Di corsa o camminando, l’importante è arrivare in fondo. E per arrivarci bisogna abituare corpo e mente a stare impegnati tante ore. Ѐ questo l’aspetto che non va mai sottovalutato in chi affronta la maratona a passo lento. Ѐ un cambio di vita netto per le gambe e per il cuore e va accompagnato da una nuova o rinnovata attenzione all’alimentazione.

Programma 1 (3:30’, 5 allenamenti a settimana)

Settimana 6

Lunedì = R
martedì = CL 1:00’ + AL 5x100 m
mercoledì = CM 40’
giovedì = CLR 50’-1:00’
venerdì = R
sabato = CLR 50’-1:00’ + AL 5x100 m
domenica = G 10 km o CV 20’

Sigle: AL = allunghi; CL = corsa lenta; CLR = corsa lenta di rigenerazione; CM = corsa media; CV = corsa veloce; G = gara; IT = ripetute brevi; LL = lunghissimo; m = metri; R = riposo; rec: = recupero; RL = ripetute lunghe; RM = ripetute medie; SAL = salite; : (preceduta da cifra) = ora/ore; (preceduta da cifra) = minuti;(preceduta da cifra) = secondi;

Ritmi da tenere – riepilogo per livello e tipo di allenamento
I secondi in più e/o in meno, che qui vengono indicati, fanno riferimento al ritmo tenuto in una gara recente sui 10 km. Ad esempio: chi prepara una maratona in 3:30’, dovrà effettuare il lunghissimo (LL) e la corsa lenta di rigenerazione (CLR) a un ritmo al chilometro di 40-45” secondi più lento del ritmo al chilometro tenuto in una prova di 10 km svolta poco prima di cominciare la preparazione per la maratona.

LL e CLR = + 40-45”; CL = + 30-35”; CLS = + 20-25”; CM = + 10-15”; CV = 0 / +5”; RL 3 km = -3-5”; RL 2 km = -3-5”; RM = -10”; IT = -15-20”

Programma 2 (4:00’ - 4:30’, 3 allenamenti a settimana)

Settimana 6

Lunedì = R
Martedì = 6 km a 6’10”+ 1 km a 6’00”
Mercoledì = R
Giovedì = 3 km a 6’25” + 3 km a 6’10”
Venerdì = R
Sabato = R
Domenica = Mezza Maratona (tempo finale: 2:04’-2:08’)

Sigle: m = metri; km = chilometri;  R= riposo; rec: = recupero; : (preceduta da cifra) = ora/ore; (preceduta da cifra) = minuti; (preceduta da cifra) = secondi;

Programma 3 (Al traguardo senza obiettivi di tempo, 3 allenamenti a settimana)

Settimana 6

Lunedì = R
Martedì = 30’ CRF + 10’ CRLI
Mercoledì = R
Giovedì = 25’ CRF + 5’ CRI
Venerdì = R
Sabato = R
Domenica = Mezza Maratona o 120’ CRF

Sigle: CRF = Corsa Respirazione Facile, ritmo di corsa che consente di parlare agevolmente; CRLI = Corsa Respirazione Leggermente Impegnata, ritmo di corsa che consente ancora di parlare, ma con difficoltà; CRI = Corsa Respirazione Impegnata, ritmo che limita la conversazione a qualche monosillabo; m = metri; R = riposo; rec: = recupero; : (preceduta da cifra) = ora/ore; (preceduta da cifra) = minuti;

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