
Presentazione in grande stile per Zlatan Ibrahimovic. Al fianco di Adriano Galliani, a.d. rossonero, e Robinho, suo nuovo compagno di squadra, col Duomo di Milano a far da cornice alla conferenza di presentazione, l'ex blaugrana spiega cosa significa il Milan per lui
'I primi giorni sono stati fantastici. Tutti mi hanno accolto benissimo. Ho trovato una grande organizzazione', sono le prime parole dello svedese. 'Con i tifosi è stato fantastico: c'era già qualcuno a Barcellona, altri all'aeroporto. Questa è la più bella maglia tra tutte quelle che ho indossato'.
Detto da chi ha indossato le casacche più prestigiose dei club europei, sembra un messaggio d'amore per i nuovi colori. 'Ogni anno devi vincere tutto. Una grande squadra come il Milan deve essere favorita per vincere ogni trofeo. Torno in Italia con più fame e più voglia: quando poi si vince, si è tutti più felici', spiega Ibra che motiva anche la sua scelta. 'Arrivo in una squadra sempre per vincere: altrimenti significa che ho sbagliato. Con l'acquisto di Robinho – dice indicando il suo nuovo compagno di squadra - il Milan ha dimostrato di voler fare le cose sul serio. Sono sicuro che con il giusto lavoro possiamo vincere tutto'.
Con un attacco stellare i problemi ora potrebbero arrivare in altri reparti, soprattutto in difesa: ' L'attacco è la miglior difesa', dice Ibra. 'Se tutti noi attaccanti, compreso Inzaghi che per me è un fenomeno, facciamo il nostro dovere, non c'è bisogno di rientrare per difendere. Sono sicuro che questo è l'attacco più forte'.
Il suo approdo a Milano, sponda rossonera, è arrivato alla fine di trattative che hanno visto in campo anche il presidente. 'Ho parlato due volte con Berlusconi, mi ha detto parole importanti', rivela lo svedese. 'Voleva che venissi al Milan. Galliani ha fatto un grande lavoro: è venuto a Barcellona, a casa mia, ha incontrato la mia famiglia. Al Milan non potevo dire di no: basta guardare la storia del club e i grandi giocatori che hanno giocato. Non potevo dire di no e li ringrazio per avermi preso'.
L'annata del Milan inizia sotto buone premesse che Ibrahimovic vuole confermare: 'Sono sicuro che possiamo vincere tutto. E sono certo che i tifosi si divertiranno. Ovviamente siamo favoriti, sia per lo scudetto, che per la Champions. Il Milan la mia ultima squadra? Spero di stare qua più a lungo possibile, ho firmato per quattro anni. Ogni volta che arrivo in una squadra nuova spero sia l'ultima, ma poi dipende da come vanno le cose, dal club e dal mister'.
A Milano affronterà la sua ex squadra, i 'cugini' nerazzurri. 'Sia a Barcellona che all'Inter sono stato benissimo, coi compagni e con i tifosi. Con l'Inter sarà un derby fantastico, ma sono sicuro che vinceremo noi'. Il suo ritorno a Milano ha però animato la tifoseria nerazzurra. 'Non mi interessa se i tifosi dell'Inter mi odiano. A me interessano i tifosi del Milan, perchè sono un giocatore rossonero, e farò di tutto per renderli felici'.
Ibrahimovic spiega poi i motivi che l'hanno portato prima a lasciare Milano, per poi farvi ritorno un anno dopo. 'Sono andato via dall'Inter per andare in una squadra più forte, il Barcellona. Ho lasciato il Barça perchè c'era 'una persona' che non mi voleva parlare', spiega, riferendosi a Pep Guardiola, con cui il giocatore ha avuto negli ultimi tempi un rapporto burrascoso. 'Ci tengo a ringraziare il presidente e Galliani per avermi portato al Milan - continua-. Il mio procuratore Raiola mi aveva parlato dell'interesse del Milan. Poi tutto è entrato nel vivo in occasione del Trofeo Gamper a Barcellona'.
Dei suoi ex compagni di squadra dell'Inter, dice di aver sentito qualcuno, 'ma per altre cose. Un affare come questo è personale. Con Moratti ho parlato qualche minuto diverse settimane fa, ma non era nulla di importante'. Ora quello che conta è vincere con la maglia del Milan.

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