
'Robinho e Ibrahimovic sono due acquisti che hanno dato entusiasmo alla nostra tifoseria'. E' un Galliani che gongola quello che ha presentato i due colpi ad effetto del mercato del Milan, lo svedese e il brasiliano. All'Hotel Boscolo, in pieno centro a Milano, davanti ad una nutrita schiera di reporter italiani ed internazionali, l'amministartore delegato del Milan ha insistito sul valore di questi due acquisti, per la squadra ma non solo. 'E' tornato l'idillio tra i tifosi e il presidente Berlusconi. Idillio che dura dal 1986 e che si è rotto solo dopo la cessione di Kakà. Ringrazio questi due giocatori che hanno portato questa gioia. I tifosi stanno dimostrando la loro felicità con le tante tessere di abbonamento vendute. Siamo vicini ai 50 mila della stagione 2002-03, quella della vittoria della Champions League a Manchester'.
'Vengono da due nazioni importanti, Svezia e Brasile. Auguro a Zlatan di segnare tanti gol, più di Gunnar Nordahl. Robinho è il diciassettesimo brasiliano dell'era Berlusconi'. Ibra e Binho: quando queste idee? 'Quando ho saputo che il Barcellona aveva preso Villa, ho pensato a Ibrahimovic. Quando il City ha preso Balotelli, ho pensato che Robinho si potesse prendere. In ogni caso siamo stati fedeli alla nostra filosofia: due attaccanti sono partiti, Borriello e Huntelaar che ringrazio, e due sono arrivati. Con Robinho e Ibra miglioriamo l'assortimento del nostro parco attaccanti'.
Galliani ci ha tenuto a precisare che questi due acquisti non graveranno sul bilancio del Milan, che sarà in linea con quanti ha chiesto il presidente dell'Uefa Platini col suo fair play finanziario: 'Totalmente d'accordo con Platini sul fair play finanziario. Per questa campagna acquisti ringrazio Braida che ha lavorato a Manchester col City e in Germania con lo Schalke. Il bilancio del Milan è a posto: ci sono più costi, ma ci sono anche più ricavi con l'entusiasmo che Ibra e Robinho hanno portato. Grande operazione tecnica, sportiva e in tutto il resto. Non abbiamo sforato alcun parametro. Nella differenza tra ricavi e costi il segno è positivo. Non abbiamo appensantito il bilancio'.
Ma il presidente non aveva detto che Ibra non si adattava allo spogliatoi del Milan? 'C'è una vecchia regola tra me e il presidente di dire che i giocatori non ci interessano....', ha chiarito Galliani, che poi ha aggiunto: 'Volevamo due nomi che cambiassero l'aria intorno alla squadra: Robinho e Ibra sono due campioni che fanno fare un salto di qualità al Milan'.
Chiusura dedicata a Mario Balotelli, nome sempre di moda quando si parla di Milan: 'Balotelli? E' un tifoso del Milan fin da ragazzo... Gli ho mandato un messaggio di auguri per l'operazione al ginocchio'.

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