Milano occupata dal popolo della Stramilano

Domani l'edizione 2010 della celebre mezza maratona: africani favoriti

Tutto cominciò nel 1972, dalla voglia di un gruppo di appassionati che la corsa l'aveva nel dna. Parliamo della polisportiva Fior di Roccia, che faceva capo a Francesco Alzati, recentemente scomparso e all'inossidabile Camillo Onesti che porta i suoi 85 anni come fossero senza peso. Assieme a Carlo Mauri e Renato Cepparo che era l'elemento trainante, diedero vita a quello che oggi è l'evento più popolare in Italia. Per la verità, prima di inventare la Stramilano, il gruppo aveva allestito la Milano-Proserpio una corsa di 42 km. che resta l'antesignana delle camminate senza il cronometro. In quel 1972 parlare di jogging risultava piuttosto laborioso. Chi correva era un eccentrico, considerato un perditempo. Il 'complimento' più ricorrente suonava col classico: 'va a lavurà'. Chi ti raccontava di aver preso parte alla maratona, era guardato come elemento privo del minimo buon senso. Ma il fuoco della corsa libera covava sotto la cenere.

Gli organizzatori della Stramilano, avevano studiato il percorso e prevedevano, meglio speravano, di toccare i 2000 partecipanti. 'Ci eravamo sbagliati – ricorda Onesti – per essere sicuri preparammo 3000 pettorali. Ne arrivarono 7000. Un assalto infinito ai rifornimenti, un'invasione pazzesca. A fatica riportammo a casa i tavoli'. Non solo. Partenza di sera da un oratorio di Niguarda, verso Viale Fulvio Testi, il rettifilo all'americana. Tutto bene? Quasi tutto. L'esercito dei tapascioni in maglietta e calzoni corti, impegnato a correre lungo la street milanese, diede assai fastidio alle 'lucciole' che lavoravano sul viale. Commenti a non finire. 'Forse c'è stato un incendio a Monza, hanno liberato i matti, non c'è più religione, vengono a rompere le scatole a chi lavora e si presentano in mutande'.

Sono passati 39 anni e la Stramilano è diventata il simbolo della città e da decenni porta sulle strade di Milano oltre 50.000 persone, che per una mattina prende possesso della città e gioiosamente ne diventa protagonista. I milanesi spesso incolpati, a ragione, di insensibilità ad ogni evento che rompe la routine, fa eccezione con questo appuntamento podistico di primavera e lo accoglie come il figliol prodigo che torna ogni anno. Stavolta scatta proprio il primo giorno della stagione delle margherite, dei buoni propositi e, si spera fuori dal grande freddo. Saranno anche stavolta i soliti 50.000, provenienti da tutto il mondo – si sono iscritti rappresentanti di oltre 100 nazioni – e sarà l'invasione pacifica di un popolo che ama camminare senza l'assillo del tempo, che intende vivere il piacere di un coinvolgimento totale nel segno dell'amicizia e di quella complicità, sempre più difficile da realizzare nel sistema sociale attuale, che è amicizia, dimenticando la programmazione, figlia dell'isolamento a comparti.

Stramilano una e trina. La passeggiata di 10 km. libera a tutti e la Stramilanina dei bambini di 5 km. partiranno domani dalla Piazza del Duomo. L'esercito infinito scatta alle 9 seguito alle 9.45 dai piccoli con genitori, ai quali viene richiesto l'impegno dimezzato. Un'ora dopo, alle 10.45 un altro esercito, meno folto, di almeno 5000 atleti, partendo da Piazza Castello, si batterà per una classifica precisa e specifica sulla classica distanza delle mezza maratona. Da molti anni, questa gara è il regno degli africani, salvo rare eccezioni. Nel 2002, il bergamasco adottivo, italiano di passaporto, ma nord africano di nascita, Rachet Berradi centrò la vittoria davanti al keniano Kamathi. Prima e dopo solo Kenya. La litania africana è ormai la garanzia del buon livello tecnico. Nel 2009 la spuntò il giovane Paul Kimugul in 1.01' 03, mentre tra le donne si impose l'etiope Aberu Shewaye in 1.08'43', tempo di tutto rispetto. Quest'anno ancora keniani nel ruolo di favoriti. I nomi sono quelli di Moses Cheruyot Omiso Stephen su tutti. Gli italiani più quotati risultano Caliandro, Curzi e Battocletti. Nel settore femminile ancora Kenya (Loshanyang e Jepkosgei) mentre c'è attesa per il rientro di Anna Incerti, oltre alla Rosalba Console che potrebbe dare l'impronta alla gara.

Giuliano Orlando

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