
Il campionato di calcio lancia un lungo affascinante sprint, reso ancora più avvincente perché imprevisto. E proprio nel giorno in cui si disputa la classicissima di primavera del ciclismo, la Milano-Sanremo, che si conclude quasi sempre con un emozionante finale. In lotta per la maglia di campione d'Italia la capolista Inter, in fuga da molte giornate, alle sue spalle due tenaci inseguitori, Milan e Roma, che sono in agguato vista la leggera crisi della favorita. Si comincia con una sfida in contemporanea che vede l'Inter, euforica dopo la grande vittoria in Champions, ospite di un Palermo ambizioso e la Roma decimata ricevere la rilanciata Udinese. Il Milan giocherà domenica contro il Napoli e avrà il vantaggio di conoscere i risultati delle rivali.
Che Inter vedremo a Palermo ? Quella spavalda di Londra o quella più guardinga. Con 2 sole punte? Nella partita di andata al Meazza di Milano,conclusasi con uno scoppiettante 5 a 3 per i nerazzurri, Mourinho schierò la squadra con 4 difensori, 3 centrocampisti e un rifinitore dietro le 2 punte. Invece Zenga, che allora era sulla panchina del Palermo, propose una squadra con difesa a 3, centrocampo a 4 e un rifinitore dietro le 2 punte. L'Inter si trovò alla fine del primo tempo in vantaggio per 4 a 0 con doppiette di Eto'o e Balotelli, ma nella ripresa Zenga schierò addirittura il quarto attaccante (Hernandez) e proprio un suo gol e una doppietta di Miccoli rimisero in discussione il risultato. A 7 minuti dalla fine però Milito chiuse il discorso segnando il quinto gol.
Da allora molte cose sono cambiate,il Palermo ha un altro allenatore, molto attento agli equilibri della squadra, e l'Inter, che allora aveva 4 punti di vantaggio sulla Juventus, 9 sul Milan e ben 14 sulla Roma sente sul collo il fiato degli inseguitori. Sarà interessante vedere come i due allenatori si affronteranno tatticamente. Se Mourinho avrà il coraggio di schierare la squadra come a Londra, a mio parere, metterà in difficoltà il Palermo perché ne bloccherà le fasce. Ma Rossi a sua volta
può contare su un trio di giocatori come Miccoli, Cavani e Pastore che sanno saltare l'uomo e aprire le difese avversarie.
La Roma, che riceve l'Udinese, sarà costretta a fare a meno, a causa delle squalifiche, di giocatori importanti come De Rossi e Pizarro, Taddei e Mexes oltre a Totti che sta recuperando. Ranieri dovrà reinventarsi il centrocampo impostandolo su Brighi e Perrotta. Dato che l'Udinese è una squadra che ama giocare e lascia giocare la Roma potrebbe impostare una partita di attacco e sfruttare la caratteristiche delle sue 3 punte Vucinic, Toni e Menez in grado di portare scompiglio nella difesa friulana.
La Roma non ha nulla da perdere dato il buon vantaggio sulla quarta in classifica: non deve fare calcoli ma puntare decisamente alla vittoria per continuare il suo lungo sprint con Inter e Milan a caccia dello scudetto. Da parte sua la squadra friulana, che con il ritorno di Marino in panchina sembra aver ritrovato lo spirito giusto, ha bisogno di far punti per allontanarsi il più possibile dalla zona pericolosa.
Luigi Colombo

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