
Il campionato non si ferma nemmeno a Pasqua. Alle 16 al Granillo scendono in campo Reggina e Udinese per il posticipo della 31.a giornata. E' un match da ultima spiaggia per i calabresi. I risultati di ieri, con le sconfitte contemporaneee di Bologna, Lecce e Chievo, potrebbero aprire prospettive interessanti per la squadra di Nevio Orlandi, costretta a vincere per riaprire i giochi. Un successo consentirebbe agli amaranto, ultimi in classifica a -7 dalla quart'ultima, di avvicinarsi almeno a Lecce e Bologna e di tenere ancora vive le speranze. Non si può più sbagliare: dopo la sconfitta di sette giorni fa contro il Genoa, questo è davvero l'ultimo appello. Orlandi, oltre a Corradi, deve fare a meno anche di Cozza, fermato da un problema al piede. Davanti giocherà Ceravolo con Brienza a supporto.
Stato d'animo decisamente diverso per l'Udinese. I bianconeri, reduci dalla sconfitta nell'andata dei quarti di finale di Coppa Uefa sul campo del Werder Brema e in attesa della sfida di ritorno di giovedì al Friuli, non hanno più molto da chiedere a questo campionato. Nonostante alla vigilia Pasquale Marino abbia chiesto il massimo ai suoi, il rischio concreto è quello di fare brutte figure: anche per questo il tecnico bianconero ricorre al turnover e dà spazio a giocatori più motivati, almeno in teoria. Nel centrocampo a tre dovrebbero vedersi Zimling, Obodo e Asamoah, con Inler e D'Agostino inizialmente in panchina. In attacco tridente con Pepe, Floro Flores e Sanchez: domenica di riposo per Quagliarella. Arbitra De Marco di Chiavari.

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