
A causa dell'impegno ravvicinato in Coppa Uefa, i friulani hanno chiesto e ottenuto di scendere in campo il 12 aprile. Tutti in campo con la pancia piena. Sperando che l'uovo non vada indigesto a nessuno. Che poi la sorpresa rischi di risultare amara è un altro paio di maniche. Sia perché infilarsi i calzoncini e andare a giocare a pallone (o alzarsi dalla tavolata familiare per recarsi a vedere la partita, dal punto di vista del pubblico) con una coscia d'agnello e un pezzo di colomba ancora in mano non è il massimo, né in funzione dello spettacolo calcistico né per la legittima ambizione di relax pasquale dello spettatore medio. Sia perché la partita è di quelle toste: nell'uovo reggino, anziché una colomba in volo, potrebbe esserci la serie B. In quello friulano, il definitivo 'stop' ai sogni di gloria in prospettiva Uefa.
Ma Werder Brema-Udinese, gara d'andata dei quarti di finale di Coppa Uefa, si gioca giovedì 9 aprile: dunque, tornare in campo appena due giorni dopo (sabato, assieme a tutto il resto della serie A) per dare battaglia al Granillo sarebbe davvero impresa ingrata per la truppa udinese. Che ha chiesto e ottenuto dalla Lega Calcio di vedersi spostare la trasferta in terra calabrese al giorno di Pasqua. Reggina-Udinese si giocherà dunque domenica 12 aprile nel tardo pomeriggio, alle ore 16. A differenza delle partite del sabato, in programma un'ora prima (alle 15) per completare il quadro della dodicesima giornata di ritorno. Eh sì, perché almeno il tempo di digerire il cioccolato dell'uovo di Pasqua all'undici di Orlandi, a quello di Marino e a tutto il pubblico del Granillo la Lega Calcio proprio non poteva negarlo.

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