Sarà il debutto di un uomo e non di una macchina. Barack Obama a capo del mondo libero come si diceva una volta del presidente degli Stati Uniti. Forse ora sarebbe più corretto a capo di un mondo in crisi. Tutti lo aspettano ad un salone quello di Detroit nel periodo più nero che la storia dell'industria automobilistica statunitense ricordi.

Obama potrebbe parlare proprio nella città dei motori della pioggia di miliardi che investirà i costruttori, per salvare aziende e posti di lavoro. Per ora l'auto a stelle striscie arranca nelle vendite, ma esercita sempre il suo fascino specie quando è lucidata e esposta in uno stand come alla fiera di Bologna.
Per fare un salto oltreoceano basta entrare nel padiglione 22, quello monopolizzato dalla General Motors dove accanto ai più familiari mezzi Opel, Chevrolet e Saab emergono i macchinoni, Hummer, Cadillac e Corvette. Partiamo dalla più cattiva di tutte, la Corvette ZR1. Parliamo della "vette" più potente di sempre con i suoi 647 cavalli e 6.200 di cilindrata. Inutile parlare di risparmio considerato che si arriva tranquillamenet a fare i 5 km con un litro. La linea è quelle tradizionale del marchio americano, ma le novità stanno sotto con i freni carbo-ceramici e le sospensioni attive a modulazione magnetica.
Paroloni per dire che l'assetto si adatta a guida e strada. Il costo per questo sfizio da 340km/h? 100 mila euro puliti. Se avete velleità sportive ma tenete famiglia, c'è la Cadillac Cts-v. La V sta per wagon anche se parliamo delle berlona più veloce al mondo con 308 km/h e 564cv. Anche qui scordatevi il risparmio e udite, udite, se cercate ecologia c'è l'Hummer.
Chi l'avrebbe mai detto il mastodonte americano può essere anche verde. A bologna c'è la versione a bioetanolo. L'Hummer H2 con tecnologia GM FlexPower potrà quindi essere alimentato anche con una miscela di etanolo all'85% e di benzina al 15%, carburante (non ancora disponibile in Italia). Un passo verso l'ambiente per una delle macchine da sempre considerata simbolo delo spreco.
8 dicembre 2008