di Giuseppe Rolleri
La grande giostra è sparita e la prima impressione entrano nello stand Fiat è quella di una mancanza. E' vero, è anche il Motorshow della crisi del mercato, ma la grande 500 che nel 2007 inghiottiva altre piccole 500 con a bordo i visitatori era una di quelle attrazioni che diffcilmente si potevano dimenticare. Se lo scettro dello stand più bello l'anno scorso non poteva che andare al gruppo di Torino, quest'anno il trofeo non lo diamo forse per mancanza di un vero spazio sovrano.

Cominciando però dal padiglione 19, quello delle auto italiane, si sente la mancanza di un modello dominante. L'abbondanza del 2007 non è compensata e sorpatutto Lancia e Alfa rimangono un po' sottotono. Meno male che c'è sempre Ferrari con la 16M in bella mostra accanto alla F2008, con l'aggiunta di Iveco, una novità e un piccolo stand con personalità dedicato al fuoristrada.
Senza consumare troppo le suole, si passa dal pad. 19 al 16, quello del gruppo Volkswagen, è quello che nel suo insieme offre l'atmosfera più viva, sempre limitandoci ovvimente ad un'osservazione durante il primo giorno stampa. Sarà la Golf Plus, sarà la nuova Lamborghini spider o forse le ragazze delle Skoda, fatto sta che con le tinte legno e le luci giuste il padiglione 19 è quello che più di altri riesce a far diemtnicare la crisi.
Certamente più del 36 quello dove si ritrovano il gruppo Daimler e la Hyundai, mentre gli stand Chrysler, Mercedes e Smart, sono come sempre impeccabili dal punto di vista estetico, luci precise e spazi ampi, ma come spesso accade perfezione vuol dire anche freddo.
Ricalcano invece più o meno il palcoscenico del 2007 le altre marche con qualche sforzo in più per originalità fatto da Toyota e Peugeot.
Ma una visita e una menzione è dovuta alla novità dell'Innovation Cube. Siccome di prime impressioni parliamo, e di pareri comunque personali, mettiamo giù un po' di perplessità anche qui per la freddezza di un padiglione che gurdando al futuro avrebbe potuto essere magari tutto bianco e non tutto nero. Per carità elegante fin che si vuole, ma in fondo poco emozionante e con poco Show. Le immagini e i suoni non batano a far dimenticare il vecchio padiglione degli accessori pieno di chiasso, curiosità magari inutili e ragezze scollacciate e danzanti.
3 dicembre 2008