MotoGP, Valentino Rossi: "La mia migliore gara ad Aragon"

"Ho provato a buttare il cuore oltre l'ostacolo, ma Pedrosa più forte". Marquez: "Mi scuso con il team, tutta colpa mia"

Foto AFP

Valentino Rossi rende onore a Dani Pedrosa, protagonista di uno dei duelli più belli della carriera del Dottore: "Sin dal primo attacco ho visto che con lui sarebbe stata dura, oggi era forte e ispirato. E' stato più bravo. Io però ci ho provato mettendo anche il cuore oltre l'ostacolo con una manovra da matto. Questa è la mia migliore gara ad Aragon". Lorenzo è sincero: "Senza il ritiro di Marc avrei potuto non vincere". E Marquez: "Tutta colpa mia".

Rossi sorride, pur rendendosi conto della grande occasione avuta ad Aragon: "Battere Dani sarebbe stato molto importante, rosicchiare altri 5 punti su Lorenzo sarebbe stato fondamentale e sarebbe stato bello di per sé arrivare secondo. Ho elementi per essere contento della corsa di oggi, perché la battaglia e la gara sono state bellissime. Peccato solo che Pedrosa mi abbia battuto, nonostante io ci abbia provato in tutti i modi. I problemi del sabato? Purtroppo al pomeriggio per la FP4 abbiamo fatto delle modifiche che hanno peggiorato la moto e che ci hanno fatto perdere tempo. Poi sono dovuto partire sesto, ma il team è stato molto bravo e ha messo a punto benissimo la moto. Abbiamo seguito una strada differente e sono riuscito a guidare bene su una pista dove storicamente va meglio Lorenzo. E io invece ho chiuso a 2 secondi e 7 da lui. Mi sono divertito, anche se il secondo posto sarebbe stato meglio. L'importante, dopo Misano, era tornare sul podio".

Lorenzo analizza invece i motivi della sua vittoria: "Il ritiro di Marquez mi ha facilitato le cose, con lui in pista non avrei vinto o avrei rischiato tantissimo. Magari la pressione che gli ho messo nei primi due giri l'ha indotto all'errore. Non avevo capito bene cosa fosse successo, poi dopo un giro ho capito chi era il secondo e qual era il mio distacco e sono riuscito a respirare di più. Sono stato più tranquillo, ma non tanto. Sapevo infatti che Pedrosa aveva ritmo, ho dovuto restare concentrato e preciso spingendo per tutta la gara. Aragon è il nostro GP, era importante vincere. Anche perché nelle ultime due gare ho sofferto, perdendo tantissimi punti. Ora ne ho recuperata una parte. Marquez avrebbe potuto togliere punti a Rossi? Questo è vero, ma avrebbe anche potuto togliere la vittoria a me. Quindi è andata bene così".

Stringato e severo con se stesso Marquez: "Devo semplicemente scusarmi con il mio team e con i miei fan per l'errore che ho fatto. Abbiamo durato duramente per cercare di vincere questa gara. La partenza non è stata male, poi nel secondo giro mi sono riavvicinato a Jorge e forse ho spinto un po' troppo. E' stata tutta colpa mia".

Se la gode invece Dani Pedrosa, 2° dopo una epica battaglia con Rossi: "Oggi ho cercato di stare sempre davanti. Ho sentito Vale avvicinarsi, sappiamo che alla domenica di solito trova un buon passo. Dal rumore della sua moto ho capito che avevo più grip in uscita da metà curva in poi. Così ogni volta che attaccava ho provato a restargli davanti. Lo stesso è successo negli ultimi 5-6 giri, quando ha iniziato a superarmi. Averlo dietro è sempre difficile, perciò sono molto contento. Quest'anno per noi è dura, perché la Yamaha è molto competitiva e quando noi spingiamo possiamo commettere degli errori. Oggi è capitato a Marc, altre volte a me. Ciononostante vogliamo finire la stagione al massimo, magari vincendo una gara".

Ai piedi del podio le Ducati, con un Andrea Dovizioso sempre più nel mirino della critica: "In gara quasi sempre porto a casa qualcosa, ma comunque oggi ero lento. Perciò non possiamo essere contenti, anche se era da tempo che non superavo tante moto al primo giro. Dopo 2-3 giri, però, non sono riuscito a trovare un passo aggressivo e per le mie caratteristiche non è il massimo. Ultimamente non sono sciolto, il feeling con la moto non è ottimale, l'ho perso mano a mano da inizio stagione. Poi davanti si sono allontanati e quando i risultati non arrivano ti irrigidisci. Iannone più veloce di me? Lui è veloce e fa tanta percorrenza, che non è il mio punto forte. Non riesco ad aggredire e frenare come vorrei". Ci pensa quindi Andrea Iannone ad assolvere il compagno: "Questa moto è più nervosa rispetto alla vecchia e lui forse soffre questo. E' invece migliore in curva e si adatta di più a me. Dovi comunque è sempre stato molto veloce nella prima fase del campionato, penso si tratti solo di un momento. Tornando alla gara è stata molto positiva. Abbiamo chiuso con un distacco molto contenuto da Jorge, solo 7,8 secondi. Un risultato non facile, tenuto conto delle condizioni della mia spalla. Aggiungo però che finché non lotteremo costantemente per il podio non saremo contenti fino in fondo".

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