MotoGP Spagna: trionfa Marquez, disastro Ducati

Triplo incidente tra Lorenzo, Dovizioso e Pedrosa, sul podio Zarco-Iannone, 5° Valentino Rossi

di DANIELE PEZZINI

Marc Marquez vince il GP di Spagna e ritrova una successo che a Jerez gli mancava da 4 anni, replicando il trionfo di Austin. Lo spagnolo della Honda cambia ritmo a metà gara e taglia il traguardo in solitaria, approfittando anche del clamoroso incidente tra le Ducati di Lorenzo e Dovizioso, che coinvolge anche l'altra HRC di Pedrosa costringendo tutti e tre al ritiro. Sul podio con Marc anche Zarco e Iannone, 5° e 7° Rossi e Vinales.

Lo strapotere e, questa volta, anche la fortuna. Marc Marquez vince il secondo GP consecutivo e piazza il primo allungo mondiale, approfittando dell'incredibile regalo recapitatogli dalle Ducati, con lo zampino del compagno di team. La carambola che fa fuori Dovi, Jorge e Dani in un colpo solo rende più agevole una vittoria che sarebbe arrivata comunque, ma soprattutto consente al 93 di scappare in classifica, a + 12 su Zarco, +20 da Vinales e +24 su Dovizioso.

Parte fortissimo Jorge Lorenzo, sempre a proprio agio sulle curve del tracciato andaluso, seguito a ruota dalle tre Honda di Marquez, Pedrosa e Crutchlow, che si mettono alle sue spalle come falchi pronti a lanciare l'attacco. Dopo una partenza non eccezionale si avvicina al gruppetto di testa anche l'altra Ducati di Dovizioso, mentre Rossi fatica a tenere il ritmo.

I primi sussulti arrivano con le cadute in sequenza di Rins e Crutchlow, che getta così al vento la splendida pole conquistata sabato in qualifica. Dopo una manciata di giri Jorge viene infilato da Marquez, che si mette a martellare al comando riuscendo a fare il vuoto con le due Ducati alle sue spalle.

A otto giri dal termine il clamoroso incidente che cambia le sorti del GP e che potrebbe avere ripercussioni importanti sul campionato: Dovizioso infila Lorenzo, che prova a incrociare la traiettoria e restituirgli il favore. Nel frattempo però Pedrosa affianca il connazionale, che chiudendo la curva lo tocca e poi "rimbalza" addosso a Dovi. Tutti e tre nella ghiaia e poi ai box a leccarsi le ferite. Un vero peccato per le Ducati, che sembravano avere trovato la pozione magica per fare benissimo su una pista storicamente ostica come quella andalusa.

Ad avvantaggiarsi, alla fine, sono Zarco e Iannone, che conquista un po' fortunatamente il secondo podio consecutivo al termine di una gara non brillantissima, ma in cui è comunque bravo a strappare il 3° posto nel finale a Danilo Petrucci. Limitano i danni le Yamaha, a conclusione di un weekend davvero complicato. Rossi è 5°, Vinales 7° (dietro Miller), ma entrambi non sono mai stati in grado di girare sui tempi dei migliori. A Iwata dovranno presto trovare il bandolo della matassa, magari già da una pista amica come quella di Le Mans, per provare a riaggiustare un'annata che sembra essersi incanalata sui binari sbagliati.

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