MotoGP: Rossi ha pagato la fame, ma che spettacolo

A Le Mans ha provato a vincere confermando che anche a 40 anni il passato non conta

di LUCA BUDEL

MotoGP: Rossi ha pagato la fame, ma che spettacolo

Un buon pilota si sarebbe accontentato dei 20 punti del secondo posto. Ma Valentino Rossi non è mai stato un pilota normale e non lo è diventato nemmeno dopo aver compiuto 38 anni. I fenomeni veri non fanno i conti all’ultimo giro, non hanno la mentalità del ragioniere. Con Vinales là davanti, ma vicinissimo al suo cupolino, Rossi ci ha provato. Poi è arrivato l’errore. Una scivolata che potrebbe pesare sullo sviluppo di questo campionato. Un’esperienza che qualche chilometro prima aveva fatto anche Marc Marquez.

Di questa domenica dal sapore amaro per Valentino resta una certezza. La sua fame rimasta intatta nonostante l’anagrafe e l’enorme salone dei trofei. Insomma, Rossi è ancora in grado di correre al limite come i suoi giovani compagni di viaggio. Una linea sottile che separa l’impresa dall’errore clamoroso. A Le Mans VR46 ha osato troppo, ha pagato, ma ha offerto ancora uno spettacolo che da solo vale il prezzo del biglietto.

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