MotoGP, Rossi: "Con Marquez il rapporto non cambia"

Valentino torna sull'incidente con Marc alla vigilia del GP di Spagna: "Mi spiace sia caduto. Jerez? Pista bellissima e tifo da stadio"

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Si torna in Europa e Valentino Rossi è carico in vista del GP di Spagna, quarta tappa del Mondiale MotoGP. In conferenza stampa si parla quasi esclusivamente del contatto in Argentina con Marquez, caduto: "E' stata una gara bellissima anche perchè c'è stata una strategia diversa. In Argentina Marc ha iniziato con le gomme soft, io avevo le hard e così ho recuperato. Mi dispiace che sia caduto perchè sarebbe stata una bella lotta fino alla fine".

Sul rapporto tra i due dopo il contatto. "Con Marc ora - ha detto Rossi scherzando - scambio meno baci, invece a letto è tutto rimasto uguale. Insomma, il rapporto non è cambiato, ovvio che no. Con Biaggi non ho mai avuto un grande rapporto mentre con Gibernau la nostra amicizia si è rotta perchè penso che nel gran premio del Qatar lui abbia giocato sporco. Ora però siamo tornati amici. Comunque quando si corre è difficile parlare di amicizia, è giusto parlare di buon rapporto e di rispetto". Valentino, che ha vinto 2 delle prime 3 gare, va a caccia del 200esimo podio in carriera: "Torniamo in Europa, sono contento. Voli meno lunghi, ci si muove meglio. A Jerez c'è sempre una bella atmosfera, tantissima gente quando il tempo è bello. Sembra di essere in uno stadio. La pista è fantastica, una delle migliori. E' comunque insidiosa perchè l'asfalto non ha grande aderenza. Dobbiamo continuare a fare quello che siamo riusciti nelle prime gare, la forma è buona, lavoreremo duro per essere pronti e puntare al podio. Lunedì ci sono i test? Sì, ci penseremo dopo la gara, la testa è per domenica. Lunedì lavoreremo su alcuni dettagli, proveremo qualcosa di nuovo". Un commento sull'infortunio al mignolo a Marquez: "Allenarsi col motocross è rischioso, fa parte del gioco. Ma per il nostro lavoro guidare è la cosa più bella, divertente e utile. Purtroppo però fa parte del gioco". In chiusura una battuta sulla sua straordinaria carriera: "Ho 36 anni, una carriera lunghissima ma sono in ottima forma, non ho nessun problema a guidare la moto al massimo livello fisico e mentale. Quello che mi spinge è la motivazione, il sapore della vittoria è sempre speciale, è diverso da tutto il resto, ed è un piacere lavorare per torvare questa sensazione.

Marc Marquez, due volte campione del mondo MotoGP, si presenta a Jerez con il mignolo della mano sinistra infortunato: "L'infortunio è successo sabato mattina, sono caduto durante le prove col motocross, poi chi mi era dietro mi è salito sopra il mignolo. Per me è già una fortuna essere qui, poteva andare molto peggio. Nelle libere ci proverò, l'operazione è stata sabato sera, sarà doloroso e ci sarà da soffrire ma correre qui, con tutti i tifosi, avrò certamente la spinta giusta per superare anche le difficoltà". Tornando sulla gara in Argentina e sull'incidente con Rossi: "Sono cose che succedono. La cosa importante è che ho capito cosa ho sbagliato e non ripeterò questo errore in futuro. No, con Valentino non abbiamo parlato. Ma non ce n'era bisogno, non mi aspettavo la sua manovra e sono stato sfortunato. Entrambi sappiamo quello che è successo. Strategia in Argentina? No, non la cambierei anche potendo tornare indietro. Con le gomme dure non avrei lottato per la vittoria e così abbiamo optato per la morbida. Mi sarebbe piaciuto lottare fino alla fine con Valentino". In chiusura una battuta sul suo ritardo, insolito, nella classifica Mondiale: "No, non sento la pressione di non essere in testa al Mondiale. Ci sono ancora tante gare da disputare, il campionato è lungo".

Una delle sorprese di questo inizio di Mondiale MotoGP è Andrea Dovizioso, sempre sul podio con la Ducati. "Le prime tre gare sono state speciali. Siamo davvero entusiasti, ci dà la carica per fare bene anche in una pista come questa che non è molto adatta per noi. Obiettivi? Nelle prime gare non avevamo avuto molto tempo per lavorare sulla moto. Credo che da questa gara avremo più margine per provare diversi assetti, lavorare sulla trazione e sulla stabilità in frenata. Se riusciremo a correggere questi particolari credo che lotteremo per la vittoria.

C'è grande attesa a Jerez per vedere se Jorge Lorenzo riuscirà a riscattare un deludente inizio di stagione. "Queste tre gare non sono andate molto bene ma l'anno scorso è stato anche peggio. Vogliamo lottare per il podio e credo che Jerez sia il posto ideale per tornare a essere competitivi. La forma è buona, mi sono allenato e riposato al meglio: non ho più scuse per stare fuori dalla bagarre. Valentino Rossi ha ottenuto due vittorie e molti più punti rispetto a noi ma abbiamo il tempo per recuperare, lavorare e migliorare", ha detto Jorge.

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