MotoGP: Lorenzo, sì ai bodyguard. "Non si sa mai i tifosi...". Marquez dice no

Lo spagnolo della Honda: "Ho già chiesto che mi vengano tolte, non mi sento in pericolo"

Lorenzo, foto Lapresse

"Il passaggio in Suzuki? Per me è importante essere la prima guida". Andrea Iannone spiega il suo cambio di scuderia per il prossimo anno: "Ringrazio la Ducati, ma non abbiamo trovato l'accordo". A Borgo Panigale arriverà Lorenzo che avrà quindi come compagno Dovizioso: "E' un ragazzo intelligente, sono felice così – afferma Jorge in vista del GP d'Italia, dove avrà dei bodyguard che lo seguono -. Non si sa mai come possono reagire certi tifosi".

"Non sono deluso che la Ducati non mi abbia rinnovato il contratto, semplicemente non abbiamo trovato l'intesa su alcuni punti che non mi soddisfavano - dichiara ancora Iannone, che non vede l'ora di trasferirsi in Suzuki -. E' un passo importante della mia carriera, in questo momento era fondamentale intraprendere una nuova avventura". Sempre in tema mercato, è arrivato invece il rinnovo biennale di Dani Pedrosa con la Honda: "Finalmente ora la situazione è chiara - annuncia lo spagnolo -, rimanere con questa scuderia è una bellissima notizia perché è tanto che sono qui e io credo che un progetto duraturo sia importante". Fresco di annuncio anche Vinales, che si piazzerà in Yamaha al fianco di Valentino Rossi: "Lasciare la Suzuki è stata una scelta difficile, soprattutto dopo il podio raggiunto in Francia nell'ultimo Gp - rivela Maverick -. Mi hanno dato sempre la miglior moto possibile e io devo solo ringraziarli. Ma dopo aver riflettuto a lungo da solo ho capito che era il momento di fare il salto in Yamaha". Prenderà il posto di Lorenzo, già sicuro da alcune settimane di passare in Ducati: lo spagnolo al Mugello sarà controllato da alcuni bodyguard: "Possono servire perché qui ci sono tanti tifosi italiani e non si sa mai come possono reagire". Guardie del corpo pure per Marquez, che però la vede in maniera diversa: "Ho già chiesto che mi vengano tolte, non mi sento in pericolo. Da quando sono in Italia mi sono trovato subito bene. Ho avuto tante richieste di foto e autografi dai tifosi e quando ho visto le guardie del corpo ho detto alla Dorna di non averne bisogno, voglio sentirmi normale, siamo in uno sport in cui non succedono episodi gravi di quel tipo".

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