MotoGP, le pagelle di Le Mans: Marquez in scioltezza, crollo inatteso per Dovi

Zarco getta al vento un'occasione, Petrucci è sontuoso, Lorenzo bene solo a metà

di LUCA BUDEL

Marquez, ANSA

MARC MARQUEZ – VOTO 9,5

Lascia sfogare il resto del gruppo, che cade oppure si spegne progressivamente. Poi passa all’incasso e con una certa scioltezza mette l’autografo sulla terza vittoria di fila, numero che non gli riusciva dal 2014. Il mondiale è ancora lungo, ma il suo vantaggio pare già un segnale allarmante per chi si augurava un mondiale combattuto come quello dell’anno scorso.

DANILO PETRUCCI – VOTO 8,5

Sarà un caso ma è protagonista di una gara sontuosa dopo che la sua candidatura al posto di Jorge Lorenzo sulla Ducati ufficiale. Un premio che Danilo merita dentro un fine settimana che pareva complicato, tant’è che ha dovuto superare lo scoglio delle prime qualifiche, diventato all’improvviso magico, con il terzo tempo in qualifica, il secondo in gara, il quinto nel mondiale.

VALENTINO ROSSI – VOTO 8

Eccolo ancora lassù a vedere la corsia box dall’alto. La Yamaha non è un fulmine ma VR46 trova il modo di vedere ancora una volta da vicino chi lotta per la vittoria. Questione di talento e di esperienza, anche se il sogno di vincere il mondiale, con un Marquez così, è destinato a rimanere tale.

ANDREA DOVIZIOSO – VOTO 4,5

Rovina tutto quando in pochi maledettissimi secondi. Dalla gioia per il sorpasso su Lorenzo alla rabbia per il clamoroso errore. Un disastro che lo fa precipitare al nono posto nel mondiale con 49 punti di distacco su Marquez. Un crollo inimmaginabile dopo la notizia de rinnovo con la Ducati.

JOHANN ZARCO – VOTO 5

Dopo la pole aveva l’occasione buona per ribadire il suo ruolo di pilota di riferimento della Yamaha, nonostante ne guidi una diversa da quella di Rossi e Vinales. Invece ha sbagliato, cadendo malamente sotto gli occhi di migliaia dei suoi tifosi che si aspettavano una domenica diversa  

ANDREA IANNONE – VOTO 4

C’è chi come Petrucci, che a fronte delle voci di mercato, trova tempi e modi per esaltarsi e chi come Iannone, nella stessa situazione, si stende dopo pochi metri causa gomme ancora fredde.  

JORGE LORENZO – VOTO 6

Ha cercato di dimostrare al mondo e ai suoi avversari di essere ancora il mastino di una volta. Ma nonostante grinta e impegno lo spettacolo è durato metà gara. Poi JR 99 si è spento, ma almeno, stavolta, non è affondato.

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