MotoGP, Iannone si commuove dopo il podio: "È stato un periodo durissimo"

Il vincitore Marquez: "Ero concentratissimo, sotto pressione lavoro meglio"

Podio, IPP

Andrea Iannone non trattiene le lacrime dopo il podio ritrovato nel GP delle Americhe: "È stata dura essere me in questo periodo - ha detto il pilota Suzuki - Avevo bisogno di resettare un po' tutto e devo ringraziare tutti quelli che mi sono stati vicini. Sono stato più forte di tutti quelli che mi sputavano addosso". Marquez si esalta dopo il trionfo: "Questo weekend ero concentratissimo. Sotto pressione io lavoro meglio".

Il pilota di Vasto è visibilmente commosso dopo la gara del Texas, in cui ha chiuso al terzo posto: "Ho lottato tanto con la moto, è stata come un toro...Però sono davvero soddisfatto, è stato un grande weekend in cui il feeling è cresciuto sempre di più. Io e il mio ingegnere di pista ci siamo trovati recentemente e ci siamo confrontati da uomini. Ogni tanto serve e questo ha portato qualcosa di costruttivo. Essere Iannone ultimamente è stato duro".

Soddisfatto Marc Marquez, tornato al successo dopo due settimane di polemiche: "Ho spinto tanto in questo weekend, ero concentratissimo. Penso di non aver mai fatto una gara così al massimo nella mia carriera, ci voleva proprio. Sono umano, sentivo quello che era successo in Argentina...Però la mia mentalità è quella di imparare dagli errori e mettere la testa sulla prossima gara. Sotto pressione lavoro sempre meglio. La Ducati? Ho sempre paura di loro, l'anno scorso Dovi in Texas era arrivato ancora più indietro".

Felice anche Maverick Vinales: "Si mi sento ritrovato, abbiamo migliorato tanto ma penso che ci sia ancora margine. Comunque sono 20 punti importanti per il campionato e per il morale del team. Ho cercato di essere più tranquillo, più me stesso, come nelle prime gare del 2017. È stata una gara dura, con la moto che soffriva per il poco grip. Per questo sono ancora più contento. Vincere già nella prossima gara a Jerez? Sì penso che si possa fare".

Dovizioso
prova a guardare avanti dopo due gare non semplicissime, ma che comunque lo hanno riproiettato in testa al mondiale: "Non è male tornare in Europa da primi. Speravo di essere più competitivo in Argentina e qua, invece è andata come l'anno scorso. Però dal punto di vista della gestione siamo andati meglio. Non basta comunque, perché non possiamo permetterci di arrivare 6°-7°-8° in certe gare....Il problema è lo stesso da cinque anni: a centro curva è il punto dove perdiamo di più. Però abbiamo il nostro Dna, siamo forti in accelerazione e sul rettilineo".

Valentino Rossi non nasconde l'insoddisfazione per il podio mancato: "La scelta delle gomme è stata giusta, la media era quella buona, con la hard avremmo faticato sicuramente. Bella gara e buon weekend in generale, però volevo provare a salire sul podio e stare vicino a Maverick, sono un po' deluso. Iannone è stato più bravo e più veloce, ne aveva di più. Purtroppo l'anteriore era davvero al limite, probabilmente per la temperatura un po' più alta. Jerez? L'anno scorso l'arrivo in Europa ci aveva fatto soffrire tanto, quest'anno sarà fondamentale per capire se e quanto siamo competitivi".

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