MotoGP Germania, Lorenzo domina le Libere 2

Grande prestazione di tutte le Ducati, con Petrucci 2° e Dovizioso 4°: in difficoltà Rossi, solamente 17°

di DANIELE PEZZINI

Jorge Lorenzo cambia ritmo e domina la seconda sessione di libere del GP di Germania. Lo spagnolo della Ducati ha chiuso il turno con un super 1'20''885, regolando la Desmosedici del team Pramac di Petrucci (+ 0''257) e la Suzuki di Iannone (+ 0''319). Quarto tempo per Dovizioso con l'altra Ducati ufficiale (+ 0''424), che si è tenuto dietro per 40 millesimi la Honda di Marquez. Solamente 17° un Valentino Rossi apparso in difficoltà.

Nel soleggiato pomeriggio tedesco è arrivato dunque un segnale importante dalla pattuglia di Borgo Panigale: tre Desmosedici GP18 nelle prime quattro posizioni, cinque Ducati in tutto in top 10. Un risultato significativo, su un tracciato storicamente piuttosto complicato per le Rosse. La "martellata" vera l'ha tirata Lorenzo, unico pilota in pista a scendere sotto il muro dell'1'21, avvicinandosi già molto al tempo della pole del 2017 (1'20''336), ma riscontri positivi sono arrivati anche da Petrucci e Dovizioso, nonostante un consumo della gomma che sta creando loro qualche grattacapo.

Ha confermato le ottime indicazioni della mattinata (quando aveva chiuso col miglior tempo assoluto) anche Andrea Iannone, mentre ha preferito rimanere più nell'ombra il leader del mondiale Marc Marquez. Il pilota Honda è sceso in pista con doppia media nuova, sgretolando dopo soli tre giri il tempo della FP1 dell'abruzzese, ma ha poi preferito concentrarsi sul passo gara (per altro già ottimo) senza più tentare un attacco al tempo. Marc centra l'accoppiata pole-vittoria ormai da 8 anni consecutivi al Sachsenring (tra 125, Moto2 e MotoGP) e provare a interrompere questo dominio sarà una sfida per tutti i suoi rivali.

A proposito di rivali, è sembrato incredibilmente in difficoltà quello al momento più accreditato per provare a contrastare Marquez nella lotta mondiale. Valentino, dopo una buona FP1, si è ritrovato improvvisamente in crisi nella seconda sessione, migliorando il crono della mattinata ma ritrovandosi ugualmente fuori dalla top 10, addirittura in 17esima posizione (+ 0''899). Momentaneamente qualificato al Q2 c'è invece il suo vicino di box Vinales (6° a + 0''499), oltre a Nakagami e Crutchlow con le Honda LCR (7° e 9°), Miller con l'altra Ducati Pramac (8°) e Bautista con la Ducati del team Angel Nieto (10°). Male anche Dani Pedrosa, all'indomani dell'annuncio del ritiro dalle competizioni, addirittura 20° a quasi un secondo e mezzo da Lorenzo.

Da sottolineare anche il brutto incidente di Mika Kallio, finito nella ghiaia, volato addosso alle barriere e poi travolto dalla sua stessa KTM. Il finlandese, wild card in Germania, si è rialzato sulle sue gambe, ma è stato portato in ospedale per accertamenti con un trauma al ginocchio destro. Weekend finito dopo la FP1 invece per Franco Morbidelli: troppo dolore alla mano dopo l'infortunio di Assen. L'italo-brasiliano è stato sostituito da Bradl in FP2 e tornerà solo a Brno dopo la pausa estiva

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