MotoGP, Dovizioso suona l'allarme Ducati: "Questa non è la moto per giocarsi il titolo"

"Siamo tornati al 2015. Ci vuole tempo, ma non c’è un piano preciso"

MotoGP, Dovizioso suona l'allarme Ducati: "Questa non è la moto per giocarsi il titolo"

Che succede alla Ducati? Il 2017 doveva essere l'anno del ritorno alla lotta per il titolo MotoGP è invece il bilancio dopo le prime tre gare è il più magro dal 2014 a questa parte. Sono 43 i punti di Borgo Panigale nella classifica costruttori, contro i 49 dello scorso anno e gli addirittura 60 del 2015, mentre nel 2014 erano stati 37. Numeri che da soli dicono poco, ma che confermano come le aspettative, indubbiamente alte, siano state disattese.

Che Jorge Lorenzo avrebbe potuto avere delle difficoltà lo si sapeva, visto che illustri predecessori avevano fatto fatica ad adattarsi alla Desmosedici, ma anche le prestazioni di Andrea Dovizioso confermano l'avvio complicato. E proprio il pilota forlivese ha avuto parole pesanti dopo Austin, che seguono quelle rilasciate dal dg Domenicali alla vigilia del GP texano. "Non siamo dove vorremmo essere, siamo tornati al 2015. Purtroppo, bisogna mettersi a tavolino e parlare del futuro: questa non è la moto per giocarsi il titolo. Per fare certi cambiamenti, ci vuole tempo, ma non c’è un piano preciso: come sempre non c’è un problema particolarmente grave da risolvere, ma vanno valutati tutti gli aspetti", ha detto Dovi. Il problema è che in questo momento il lavoro è tutto sulle sue spalle perché Lorenzo ha altri problemi da risolvere. Ma intanto davanti scappano e la stagione pare già essere compromessa.

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