MotoGP, dopo Crutchlow solo il diluvio in Australia

Prima giornata di prove libere a Phillip Island condizionate dal maltempo. Rossi e Lorenzo nei guai

di ALBERTO GASPARRI

Il maltempo ha condizionato la prima giornata di prove libere della MotoGP a Phillip Island. In Australia la pioggia battente e il freddo hanno prima costretto a ritardare l'inizio della seconda sessione e poi hanno portato alla sua cancellazione. Così, con un solo turno valido, il venerdì "aussie" si è chiuso con Cal Crutchlow davanti a Petrucci, Miller, Marquez, Dovizioso e Vinales. Solo 20° Rossi, a cui sono stati tolti tutti i giri più veloci.

Le libere 2 sono durate meno di un quarto d'ora, il tempo di vedere in pista una manciata di piloti, tra cui Valentino Rossi, Danilo Petrucci, Hector Barbera e Aleix Espargaro. Poi bandiera rossa e tutti ai box per un'altra oretta, in attesa di un miglioramento del meteo, Che non c'è stato e il turno è stato definitivamente annullato. Così, al termine della giornata, la classifica ha visto al comando Cal Crutchlow, che al pomeriggio non si era nemmeno messo la tuta per salire in moto. Alle sue spalle, Danilo Petrucci e Jack Miller, che hanno approfittato della piogiga per mettersi alle spalle i "big". Capitanati dal fresco iridato Marc Marquez, con Andrea Dovizioso e Maverick Vinales alle sue spalle. Bene le due Aprilia, con Alvaro Bautista ottavo e Stefan Bradl decimo, divisi dal rientrante Nicky Hayden, che ha preso il posto di Pedrosa sulla Honda ufficiale.
Capitolo a parte per Valentino Rossi. Il pilota della Yamaha aveva chiuso alle spalle del solo Crutchlow, ma la direzione gara ha deciso di togliergli quasi tutti i tempi. Il motivo è presto spiegato: Vale ha percorso 11 giri con la gomma supersoft rain, che, per regolamento, non può compierne più di 10 (8 cronometrati più 2 di ingresso/rientro). Per questo Rossi si è visto cancellare i rilevamenti fatti con quegli pneumatici, lasciandogli solo quelli finali (e decisamente più lenti). Un bel problema per lui, soprattutto perché adesso dovrà ottenere nelle libere 3 (allungate da 45' a un'ora di durata) la qualificazione diretta al Q2. Discorso identico, ma per motivazioni differenti, per Jorge Lorenzo. Lo spagnolo è andato ancora una volta in crisi con il freddo e si è ritrovato 19° in classifica, giusto davanti al pesarese e a Bradley Smith. In difficoltà, tempi alla mano, anche Aleix Espargaro ed Hector Barbera.

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