MotoGP Austria, lo sfogo di Rossi: "La peggior crisi tecnica della Yamaha dal 2013"

Il Dottore: "Frustrante, da oltre un anno facciamo sempre gli stessi discorsi". I vertici di Iwata si scusano con lui e Vinales

Tsuya e Jarvis, Twitter

Valentino Rossi si sfoga dopo le deludenti qualifiche del GP d'Austria: "È la peggior crisi della Yamaha da quando sono tornato qui nel 2013 - ha detto - Fino a giugno 2017 era una moto competitva, poi è iniziato un periodo difficile a livello tecnico. La cosa più frustrante è che ormai è più di un anno che facciamo sempre lo stesso discorso...". Dopo le prove sono arrivate addirittura le scuse ai piloti da parte del project leader Kouji Tsuya.

Il tecnico giapponese è intervenuto in conferenza stampa: "Stiamo affrontando problemi di erogazione della potenza che mettono i nostri piloti in condizione di non rendere. A nome della Yamaha mi sento di dover chiedere scusa a Rossi e Vinales, che in questa gara partono indietro e che hanno affrontato grandi difficoltà. Vi posso garantire che stiamo lavorando, da subito, e continueremo a farlo senza sosta, sia oggi sia domani sia nei giorni che verranno".

Vale ha risposto poco dopo: "Le scuse di Tsuya? Sono contento, ma preferirei avere una moto che va forte, più che le scuse. Quando sono arrivato la prima volta in Yamaha nel 2004 le cose erano peggiori, mi avevano preso sapendo di dover cambiare un po' tutto. Con i loro sforzi e le mie indicazioni siamo riusciti a fare una delle moto migliori di sempre. Adesso la situazione non è così critica come nel 2003, ma è da troppo tempo che parliamo sempre degli stessi problemi e così è difficile rimanere concentrati e dare il massimo. Io non so quanto investano Honda e Ducati, ma sembra che dal punto di vista organizzativo loro hanno fatto uno step in avanti, mettendo su un team in stile F1. Noi siamo rimasti un po' indietro. Per uscirne non bastano due o tre robine, serve un cambiamento vero".

Il 46 è poi tornato anche su quello che è stato finora il suo weekend: "Sono stato anche sfortunato, perché l'unico turno per entrare in top 10 è stato la FP1, poi ha sempre piovuto. Avrei potuto partire più avanti. In Q1 ho fatto grande fatica con la soft. Sapevo di dover soffrire, ma speravo un po' meno. Mi aspetto una gara complicata, spero di recuperare almeno qualcosina per racimolare un po' di punti".

Sicuro Vinales, che afferma di non avere rimpianti per aver scelto la casa di Iwata: "Non mi sono pentito, credo molto nel team e in chi ci lavora. Continuo a spingere al massimo e a provarci come sempre. Ho anche deciso di allungare il mio contratto l'anno scorso, andremo a tutta. Le scuse? È bello sapere che si rendono conto del problema, ma l'importante adesso è fare una bella gara".

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