MotoGP, Assen: vittoria storica per Miller

L'australiano chiude davanti a Marquez. Vale scivola quando era primo

di NICCOLO' DE CAROLIS

Gara pazza ad Assen con la pioggia che va e viene, interrompendo la corsa a metà. Dalla seconda manche ne esce l'australiano Jack Miller, ma il vero vincitore di giornata è Marc Marquez (+1.991) che chiude secondo. I suoi avversari infatti vivono un incubo. Valentino Rossi domina tutta la gara, ma a dieci giri dalla fine va per terra, Lorenzo solo decimo. Sul podio ci sale Scott Redding (+5.906), mentre Iannone (5°) è l'unico italiano a rimanere in pista.

Il circuito di Assen regala ancora alla MotoGP una gara in cui succede di tutto. Prima bagnato, poi diluvio, per finire senza pioggia. I piloti danno vita a una gara epica dove la voglia di vincere deve fare i conti con l'obbligo di restare in piedi. Jack Miller, con la Honda team Estrella Galicia è il primo australiano a vincere dopo Casey Stoner nel 2012. La corsa è spezzata in due da un'acquazzone torrenziale. Il protagonista della prima parte è la coppia italiana Rossi-Dovizioso, che sulla pioggia ha sempre dato garanzie. I due vengono superati da Hernandez, che però finisce a terra. Prima che inizi la tempesta, arrivano anche gli scatenati Petrucci e Redding a fargli compagnia. Fino alla bandiera rossa un podio tutto tricolore sembra assolutamente a portata di mano.

Alla ripresa però i tre italiani escono dai giochi uno dopo l'altro, il più sfortunato è Danilo a cui si spegne la moto. L'ultimo a scivolare via è Rossi che in quel momento era al comando con un buon distacco da Marquez. Il pesarese sulla pioggia si è mostrato nettamente più forte degli avversari, ma questo è un errore che nessuno si sarebbe mai aspettato da un campione esperto come Valentino. Quest'anno sembrano essersi invertiti i ruoli con Marquez. Troppi zero per l'italiano, proprio come lo spagnolo l'anno scorso. Mentalità da veterano invece per Marc che, quando si vede superare da Miller, si accontenta di un fondamentale secondo posto. Il pilota della Honda, con 145 punti, dà uno strattone importante al campionato. Lorenzo (121) è ancora in piena corsa, mentre per Rossi (103) si complicano maledettamente le cose.

Marquez sorride perché, se Valentino commette un grave errore, Jorge è autore di una prova totalmente anonima. Al termine della prima manche è penultimo, mentre nella seconda, grazie alle cadute, riesce a tagliare il traguardo decimo. L'unica consolazione per gli italiani arriva questa volta da Iannone che si dimostra sorprendentemente forte sul bagnato. Partito dall'ultima casella, dopo 5 giri il ducatista è già quinto. Ed è proprio la quinta posizione quella con cui conclude questo pazzo Gran Premio d'Olanda.

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