MotoGP Argentina, Marquez domina le Libere 2

Rossi e Vinales centrano la top 10, in grossa difficoltà le Ducati di Dovizioso e Lorenzo

di DANIELE PEZZINI

Marc Marquez domina la FP2 e chiude al comando il venerdì di libere in Argentina, seconda tappa del motomondiale 2018. Il campione del mondo stampa uno spaventoso 1'39''395, rifilando distacchi già pesanti agli altri big. Secondo crono di giornata per la Honda LCR di Crutchlow, mentre le Yamaha di Vinales e Rossi centrano la top 10 con il 6° e 7° tempo. In enorme difficoltà invece le Ducati ufficiali: Dovizioso è 15°, Lorenzo 16°.

Marc rompe gli indugi e mette le cose in chiaro. La leggera pioggia che sporca appena il circuito di Termas de Rio Hondo intimidisce tutti tranne lui, che si mette a martellare fin dall'inizio della sessione e chiude con un tempo clamoroso, inavvicinabile per chiunque. Il feeling della Honda con il tracciato argentino è evidenziato dal secondo posto finale di Crutchlow e dal terzo di Pedrosa (ottenuto con il tempo della FP1), ma i distacchi sono comunque consistenti: + 0''404 dal britannico, + 0''908 sul connazionale. Quanto meno sul giro secco, Marc sembra fare un altro sport in Argentina.

La prima delle Ducati è quella del team Avintia di un sorprendente Tito Rabat, che ottiene il 4° tempo chiudendo davanti a Iannone e alle due Yamaha di Vinales e Rossi. Gli alfieri della casa di Iwata, che nel 2017 portarono a casa una splendida doppietta su questa pista, hanno datto segnali confortanti e nonostante il ritardo di oltre un secondo da Marquez possono sorridere per aver centrato la top 10 in maniera tutto sommato agevole, tenendosi dietro l'altra Suzuki di Rins, la Ducati Pramac di Miller e soprattutto la Yamaha Tech 3 di Zarco, solita mina vagante del weekend.

Chi dovrà davvero leccarsi le ferite e provare a ripartire da zero già dalla FP3 di sabato mattina saranno invece Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo. I due, al netto delle condizioni non semplici della pista, sono apparsi in enorme difficoltà soprattutto nel terzo e quarto settore, con il forlivese che ha chiuso addirittura ultimo la FP2, risultando poi 15° nel combinato. Riemergono così gli incubi del 2017, quando la Ducati andava in crisi proprio sui tracciati preferiti dalla Honda (vedi Sachsenring, Aragon e Phillip Island). Il meteo per altro non sembra essere dalla parte delle Rosse di Borgo Panigale e in caso di pioggia sarà impossibile rientrare tra i migliori 10 nelle ultime libere e centrare l'accesso diretto al Q2.

Per il momento saranno costrette a partire dal Q1 anche le due Aprilia di Espargaro e Redding (12° e 13° tempo), la Ducati Pramac di Petrucci (14°) e la Honda Marc Vds del rookie Franco Morbidelli (21°).

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