MotoGP: Marc Marquez firma in volata la pole position del Qatar

Bautista e Smith in prima fila. Dovizioso 4° beffa Lorenzo e Pedrosa. Aleix Espargarò con la Open è 9° davanti a Rossi, 10°

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MATTEO CAPPELLA

Marc Marquez (AFP)

Marc Marquez (Honda) firma la prima pole della MotoGP 2014, girando a Losail in 1:54.507 e precedendo Bautista (Honda, +0.057) e Smith (Yamaha, +0.094). Seconda fila per Dovizioso (Ducati, +0.137) 4°, che beffa Lorenzo (Yamaha, +0.154) e Pedrosa (Honda, +0.196). Seguono Bradl (Honda) e Crutchlow (Ducati, +0.381). Aleix Espargarò (M1 Open, +0.479) cade due volte, ma è 9°. Rossi 10° (Yamaha, +0.589), poi Iannone (Ducati) e Pol Espargarò (Yamaha).

Nella FP4 si mette in luce un inedito Smith, che sulla M1 carenata Tech3 stampa il giro veloce in 1:55.427. Valido per salire subito in vetta alla classifica nell'ultimo turno di libere, precedendo la Honda di Marquez per soli 5 millesimi. Segue la Yamaha Open di Aleix Espargarò che sente tutta la scia, e si ferma a +0.032. I primi tre sono quindi raccolti in un soffio, marcati stretti anche da Pedrosa (Honda, +0.113) e ancora Iannone, ottimo 5° in sella alla Ducati (+0.159). Distacchi che per gli inseguitori si aprono come una forbice, che lascia Bautista in sesta piazza a 4 decimi. Dietro gli altri big. Quindi Lorenzo 7° (+0.492), con Dovizioso (Ducati, +0.618) e Bradl (Honda, +0.737) dietro. La top ten è chiusa infine da Rossi (Yamaha, +0.779), che dunque relega nel limbo della Q1 Crutchlow (Ducati, +0.947) e Pol Espargarò (Yamaha, +1.162).

Due che partono aggressivi al via della Q1, mentre Hernandez finisce subito a terra con la sua Ducati che va a sbattere contro le barriere. Il colombiano rotola generosamente, ma si rialza illeso, torna ai box e risale immediatamente in sella. In pista anche Espargarò Pol si prende il miglior tempo in 1:55.406, davanti a Crutchlow per 97 millesimi. Entrambi già pronti ad andare in Q2 con una certa tranquillità. Dietro si accoda Hayden con la nuova Honda Open, che però prende suo malgrado quasi mezzo secondo di ritardo. Cade Di Meglio, mentre Ewdards si aggiudica la 14.ma piazza, proprio davanti all'altra Honda di Aoyama. Si accodano Redding, Hernandez, Abraham e Barbera. Chiude 20° Petrucci (+2.107), che condivide il fondo della griglia con Parkes, Di Meglio e Laverty.

Per la Q2 le Open e la Ducati si apprestano a sfruttare nel migliore dei modi la gomma extra soffice a loro dedicata per regolamento. Al punto da intimorire le Factory con in dotazione la mescola soffice. E' dunque Lorenzo che si butta subito in carena per far registrare il suo tempo, ma Bautista è già più veloce. Tocca allora a Marquez far valere l'orgoglio del campione e mettere in riga tutti con il tempo di 1:54.599. Mentre cade Aleix Espargarò, che spreca la sua prima occasione per piazzarsi in prima fila con una Open. La sorpresa, però, arriva da ancora Smith che si porta in seconda posizione, con solo 2 millesimi di distacco da Marquez. Rossi resta 10°, dietro alle Ducati di Dovizioso e Crutchlow. Ma per tutti è il momento di tornare ai box per il cambio gomme. E anche per Aleix Espargarò è l'occasione per prendere la seconda moto e tornare in pista per un tentativo decisivo nelle intenzioni. Mentre il fratello Pol spinge forte, e si accendono i caschi rossi per tanti piloti.

E' Bautista che si prende la vetta della classifica con il tempo di 1:54.564, quando manca 1 minuto al termine. Sono fasi concitate, al punto che Espargarò Aleix raddoppia, nel senso delle cadute. Giù ancora e la qualifica ambiziosa sfuma tra le scintille e la polvere. Pela i gomiti Marquez che transita sotto la bandiera a scacchi in 1:54.507 e si aggiudica la pole del GP del Qatar. Il campione del Mondo non si smentisce e dopo aver saltato buona parte dei test invernali, riparte alla grande. Finisce così, senza ulteriori colpi di scena, con le moto clienti di Bautista e Smith in prima fila e i big in seconda. Dove è Andrea Dovizioso l'italiano più in forma in pista,  tonico e capace di contenere l'esuberanza di Lorenzo e Pedrosa. Merito anche di un regolamente che tra gomme, litri di benzina ed elettronica, ha mischiato non poco i valori in campo. Rendendo ancora più buia la notte del Qatar per Valentino. Il Dottore resta stabilmente 10°, a poco più di mezzo secondo dalla vetta. Ma attenzione, le variabili anche in gara non mancheranno e tutto può succedere.

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I VOSTRI COMMENTI

robi440 - 23/03/14

Grande Miller ! grande arrivo....e bella gara.

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robi440 - 23/03/14

Mi sta' piacendo la gara di moto3.....faro' il tifo x miller rins...antonelli e fenati...ma anche marquez jr mi piace.

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robi440 - 23/03/14

Come detto aspettiamo adi vedere la gara.....e appelliamoci all'intelligenza dei piloti....speriamo che qualche Kamikaze non faccia disastri all'inizio.A me questa formula non piace....perchè mi sembra che si avvantaggi le open in prova, per farle partire piu' avanti....

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Ualalla - 23/03/14

Almeno aspettate la gara prima di parlare e sparare a zero come al solito senza sapere nemmeno come sia fatta una moto,solo stupidaggini,quello ha la moto del 2013,quell'altro usa un cammello...ma cosa ne sapete delle tattiche e dei pezzi che provano,mentono anche sulle gomme....MENTONO!!!!!capì,nessuno si scopre prima quindi fatela finita!

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Ualalla - 23/03/14

I regolamenti per assurdi che siano valgono per tutti,se volessero potrebbero usare tutti Factory o Open,sono decisioni prese dai team non dalla Dorna che ha dato la possibilità di scelta.Ha ragione il ragazzo che dice che ha preso il via lo scusometro?allora Marquez e Superman che va forte uguale???si cerca solo di cammuffare il lavoraccio fatto da alcuni,quando vinse la Ducati con Stoner fu cambiato subito il regolamento per far tornare a vincere Vale e nessuno si lamentò vero!!

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stilix - 23/03/14

non si capisce questa fobia dei litri di benzina che non fa risparmiare nessuno, casomai il contrario. Ritorniamo a 25l di benzina x tutti, 12 motori a team e possibilita di sviluppo durante il campionato. Casomai sarebbe stato opportuno obbligare le grandi case a fornire motori ufficiali anche ad altri 4 piloti satellite. In questo modo avremmo un campionato piu livellato in prestazioni e i piloti possono dare il max sempre e nn avere paura di finire la benza.

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Billbax - 23/03/14

Stiamo a vedere cosa succedera' in gara, dove penso torneremo ai valori dell'anno scorso.
Cio' che proprio non va' e' il regolamento che sara' anche interessante ma esce da ogni logica, nemmeno noi italiani saremmo stati capaci di arrivare a tanto, sono dei buffoni..
Comunque cosi' e' quindi lamentarsi non serve e malgrado quest'assurdita' il migliore e' la' davanti.

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xmen83 - 22/03/14

Mi chiedo ma la DORNA crede che la MOTO GP sia paraconabile al gioco dell'oca??
Com'è possibile far correre moto che rispondono a regolamenti diversi??? OPEN, FACTORY, FACTORY che rispondono ai regolamenti delle OPEN.
Cara DORNA ve lo do io un consiglio il prossimo anno facciamo correre MOTO 3, MOTO 2, OPEN, FACTORY tutte insieme cosi vedremo uno spettacolo davvero avvincente.....
Questo, come la formula uno, è un altro sport rovinato da burocrati di 70 anni!!!

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pinuozzo - 22/03/14

Il problema non sono i dodici piloti in sei decimi, il problema è che corrono tutti con regole diverse! E questo, secondo me, non ha senso, in qualsiasi sport le regole sono uguali per tutti, tutto qua.

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