MotoGP: Jorge Lorenzo in pole a Phillip Island

In prima fila Marquez 2° davanti a Rossi. Solo 5° Pedrosa, mentre Hayden 8° batte Dovizioso

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MATTEO CAPPELLA

Lorenzo foto Yamaha

Jorge Lorenzo (Yamaha) firma la pole e il nuovo giro record di Phillip Island in 1:27.899, nonostante un gabbiano centrato all'inizio della qualifica. In prima fila Marquez (Honda, +0.221) 2° davanti a Rossi (Yamaha, +0.748). Dietro le Honda di Bautista (+0.814) e Pedrosa (+0.849), poi le Yamaha di Crutchlow (+0.910) e Smith (+1.042). Seguono le Ducati con Hayden (+1.396) 8° che precede Dovizioso (+1.761) e Iannone (+1.857).

E' una prima fila da record, quella che si delinea per il GP d'Australia 2013. Nel senso che i primi tre riders riescono tutti a migliorare il best lap che resisteva dal 2008. Ovvero l'1:28.665 firmato dalla neo-leggenda Casey Stoner. Solo che Lorenzo migliora il record di quasi 8 decimi! Come a voler dimostrare che qui fa sul serio e l'affare "mondiale" non è ancora dato per perso, a dispetto delle dichiarazioni preventive. Quindi, nonostante il povero gabbiano abbattuto e portato "in carena" per un giro veloce, Lorenzo tiene dietro Marquez. Marc che, dopo un'altra caduta nel terzo turno di libere, si accontenta della seconda posizione.

E mentre il 93 prende le misure, sembra essere tornato un buon feeling tra l'impegnativa pista di Phillip Island e Rossi. Valentino che si prende 7 decimi abbondanti dalla M1 in pole, ma riesce a dare seguito al suo intento di tenere la scia dei primi. Merito della determinazione del 46, che così beffa per 66 millesimi Bautista e per 1 decimo Pedrosa. Dani che invece deve fare i conti con una qualifica difficile, in cui riesce a non farsi battere anche Crutchlow per 61 millesimi.

Fiato corto in casa Ducati, con Hayden sempre nettamente miglior pilota in rosso. Mentre Dovizioso e Iannone devono addirittura giocarsi (e prendersi) i due posti libere in Q1, per poi confermarsi ai margini della top ten della Q2. Chiudendo con distacchi davvero elevati, che non aprono certo la porta a grandi entusiasmi per il GP.

Detto che la gara presenta già qualche incognita più del solito. Una corsa che probabilmente non sarà di 27 giri come previsto, ma verrà ridotta a causa delle preoccupazioni della Bridgestone sulla durata delle gomme. Il costruttore giapponese ha infatti già escluso dalle opzioni la mescola morbida, obbligando tutti a correre con la dura. Ovvero la mescola che "non piace" ai piloti perché "non funziona". Ma Bridgestone dice che il nuovo asfalto ha un grip particolarmente aggressivo e mette in crisi le gomme più del previsto. Quindi così è deciso. Visto che poi il problema è emerso anche nella Moto2 gommata Dunlop. Di fatto gli eccessivi "riccioli" e gli strappi sugli pneumatici dimostrano che qualcosa davvero non va, ma forse si poteva comunque prevedere. Situazione che, intanto, andrà al vaglio degli addetti alla sicurezza di Dorna in un incontro pre-gara insieme ai piloti.

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I VOSTRI COMMENTI

stilix - 19/10/13

Non capisco come mai la FIM abbia riconfermato la DORNA come gestore del motomondiale e che non sia mai intervenuta sulle questioni tecniche come lt di benza, gomme etc. Non capisco neppure perche' le case non facciano cartello per essere considerate maggiormente. Trovo che sia una vergogna incredibile che La bridgestone imponga solo le gomme che piace a lei e che nn venga obbligata a costrure perlomeno 6 o 7 tipi di pneumatico che possano soddisfare al meglio sia le case che i piloti.

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gitstoner .......... - 19/10/13

Krazak perche rossi è mai in bagarre?considerando la moto che guida?dai su...come minimo sindacale doveva fare il podio una gara su due...

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khazrak - 19/10/13

Credo che domani ne vedremo delle belle in gara on questa assurda imposizione del cambio gomme.
P.S. Non credo che la stagione di Rossi sia fallimentare perché a questo punto l'unico che gioisce è colui che arriva primo mentre il secondo fallisce di conseguenza e non è paragonabile con Ducati che è fallimentare per prestazioni di mezzo...mai in bagarre, mai per il podio ecc.....

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DocDocAvanti - 19/10/13

Ducati4ever, ecco un'idea geniale... due manche, due partenze e più spettacolo, senza che le gomme siano così importanti ai fini della tenuta... mi associo appieno.
Chissà se con i media e le due altre categorie sia una cosa fattibile o meno.

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-roby- - 19/10/13

DocDocAvanti - eh, speriamo, gia' a Sepang ha fatto cio' che ti auguri per domani, ma alla prima curva pareva avesse tirato il freno a mano.....

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DocDocAvanti - 19/10/13

Sono contento che Vale riesca finalmente a fare delle buone qualifiche... ora si tratta di combinare la prima fila con una buona partenza e non lasciare andare via Lorenzo... forza Vale, siamo (quasi) tutti con te!

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Ducati4ever - 19/10/13

Più che fare un cambio gomme in corsa con relativo caos generale..facevano più bella figura ha fare come in SBK, 2 manche da 15 giri. Non credo sarebbe dispiaciuto a nessuno.

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