MotoGP, le pagelle di Aragon

Marquez rende onore al suo monumento, mentre Dovi deve recriminare per i punti persi. Finalmente Iannone e Aprilia

di LUCA BUDEL

MotoGP, le pagelle di Aragon

MARC MARQUEZ – VOTO 9,5
Onora il monumento appena inaugurato alla curva 10 di Aragon con una prestazione sontuosa. Nel suo parco giochi torna alla vittoria interrompendo il filotto della Ducati e mette altri punti preziosi in cassaforte per ammortizzare eventuali brutte sorprese da qui alla fine del mondiale con un titolo che ormai solo lui può perdere. Eccezionali i suoi numeri nel confronto con la Ducati di Dovizioso.

ANDREA DOVIZIOSO – VOTO 9
Ha confermato di aver recuperato lo stato di forma che nel 2017 gli aveva consentito di giocarsi il mondiale all’ultima gara. Ad Aragon si è dovuto arrendere a un extra terrestre dopo un duello entusiasmante. Resta il rimpianto per il black out che gli ha fatto perdere troppi punti tra Jerez e Barcellona. Una breve involuzione che lo ha tolto troppo in fretta dalla lotta per il titolo.

ANDREA IANNONE - VOTO 8,5
Aveva promesso un finale di stagione di alto livello prima dell’addio alla Suzuki. In Spagna ha mantenuto la parola inserendosi di prepotenza nel duello tra Honda e Ducati. Un fulmine azzurro che ha sorpreso Marquez e Dovizioso. Probabilmente la più bella prestazione di Iannone nel 2018.

DANI PEDROSA – VOTO 6,5
Per una volta non si limita a fare numero e mette in pista una gara convincente senza beccare distacchi da clessidra.

VALENTINO ROSSI – VOTO 7
Il Dottore ci prova comunque, anche se arriva a prendere un secondo al giro da chi detta il passo là davanti. Il piccolo premio è la rimonta fino all’ottavo posto in gara e il piazzamento migliore tra i piloti Yamaha.

JORGE LORENZO – VOTO 5

Rovina tutto alla prima curva volando in aria e facendosi pure male. Poi accusa Marquez di averlo spinto fuori. Riguardando le immagini non è andata come la racconta Jorge, che deve prendersela con l’eccessiva foga scaricata sull’asfalto dopo pochi metri.

APRILIA – VOTO 7
Alex Espargaro trova l’ispirazione per arrampicarsi fino alla piazza sei. Un mezzo miracolo che segnala la crescita della moto di Noale in una stagione priva di soddisfazioni con la KTM ancora davanti nel mondiale costruttori.

YAMAHA – VOTO 4

Procede spedita a passo di gambero e in Spagna si riscopre quinta forza del campionato su sei case iscritte. Dietro resta solo la KTM. Davanti ci sono Honda, Ducati, Suzuki e Aprilia

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