di Guido Meda
Il progetto è così nuovo e così folle da rendere normale il fatto che in molti abbiano delle peprplessità. Una MotoGP tutta italiana, con un non ben precisato finanziatore e alcuni partner, debutta nel Motomondiale della crisi economica. Quasi un controsenso. Eppure dallo scetticismo eccoci ai fatti. Ad una moto che esiste, è stata svelata a Milano ed è pure bella nei suoi colori e nelle sue forme che ricordano vagamente una vecchia 500.Il pilota sarà il 38enne australiano Garry McCoy, uno che le 500 le ha guidate, anche la sfortunata Illmor MotoGP e che non si è di fatto mai fermato. Abbraccia il progetto di Ferrari e Bertocchi, con la prestigiosa tecnologia della Oral Engineering di Mauro Forghieri che dalle ceneri di un vecchio prototipo 1000 destinato alla BMW ha costruito questa tre cilindri, all'origine sofisticatissima, oggi molto semplificata per renderla acessibile economicamente. Le lacune che si presentano riguadano il programma sportivo.
La moto non è ancora mai andata in pista e il regolamento che deroga su tutto tranne quando dovrebbe, prevede che non possa essere McCoy a portarcela (assurdo!) a meno che non si tratti dei test ufficiali o dell'esame di ammissione a cui ,entro un mese, il Motomondiale sottoporrà la moto per verificarne prestazioni e compatibilità con l'agguerritissima concorrenza.
FB che con Bimota si schiererà anche in Moto2, vorrebbe correre tutto il mondiale. Sì, ma intanto bisogna accenderla e riflettere su cosa accadrà nel portafogli quando le moto torneranno mille.
11 febbraio 2010
deejay46 - 25/03/10
sono d'accordo con te....ricordando che la yamaha...era un catenaccio di moto,lui l'ha portata a vincere subito al primo debutto....e' l'unico in grado di fare una cosa del genere
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Devastoner - 15/02/10
Mi piacerebbe che il dottore firmasse 10 anni con questa fb e che poi ci fa vedere come ci vince 103 gare. Secondo me può farcela,infondo lui vincerebbe con qualsiasi moto....
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