Tifoso di giornata - La rivincita dei nippomilanesi

Tutti danno per spacciato il Giappone col Belgio? Io conto in Nagatomo e Honda, fischiati con Inter e Milan e protagonisti in Russia

di ANDREA SARONNI (@andysaro)
Tifoso di giornata - La rivincita dei nippomilanesi

Tutti quanti, da giorni, si proiettano già su sabato 7 luglio e su una partita dei Mondiali 2018 che si disputerà quel giorno, Brasile-Belgio, quarti di finale. Sicuro, garantito al limone. Sì, ok, per entrambe ci sono prima gli ottavi di finale, ma cosa vuoi che facciano il Messico e il Giappone, su. Le uniche due rappresentanti al secondo turno fuori dalla eterna diarchia Europa-Sudamerica, due Nazionali che non hanno mai visto la top four manco col binocolo. Il Giappone, poi, che si trova qui grazie a una questione di cartellini gialli in più o in meno. Sarà. Aspettando Brasile-Belgio, io oggi tifo per Messico e Giappone cedendo al consueto fascino dell'underdog, della sorpresona, del più debole. Ma soprattutto, stasera, darò un occhio speciale a due personaggi dei “Samurai blu" (che nickname originale) che si stanno prendendo già così una loro piccola grande rivincita. Yuto Nagatomo, Keisuke Honda.

Due scartati da Inter e Milan, figurine di seconda fila in album grigi, di stagioni senza vittorie, esaltazioni, campioni di cui andare fieri. Yuto è stato nerazzurro per 7 anni, un sacco di gente viene definita “bandiera", “grande ex", per molto meno. Un certo anno realizzò ben 5 reti in campionato, lui, trattorino da corsa sulla fascia: corsa veloce però, perché quando si trattava di tenere a bada qualche Speedy Gonzales dell'altra parte della barricata, Yuto era l'antidoto, anche l'immaginifico Salah ne sa qualcosa. Impeccabile professionista, ragazzo aperto e simpatico, benvoluto dai tecnici e dai compagni: non un fenomeno, questo no, e manco accompagnato da buona stampa, Yuto. Così, quando le cose all'Inter hanno cominciato a prendere una brutta piega (per la squadra, ancora prima che per lui), Nagatomo, senza accento finale sulla “o", è diventato uno dei capri espiatori, i suoi errori, le partite così così fustigate dai tifosi Bauscia sui social, ancora prima che dai giornali. Per tornare a sentire e leggere parole dolci nei suoi confronti, Yuto ha dovuto attendere la sua cessione definitiva al Galatasaray, dove era stato mollato in prestito già a gennaio: ha assicurato un pezzetto del castello plusvalenza che ha salvato mercato e prossima stagione dell'Inter, ultimo servigio a un club che ha servito tanto e tutto sommato bene, altro che storie. Certamente molto meglio lui del socio Honda, con ogni probabilità non uno dei più fulgidi numeri 10 della gloriosa storia del Milan.

Tre anni e mezzo in rossonero, un turbinio di allenatori, un po' di luce solo nella prima parte della gestione Inzaghi, poi una costante mosciaggine, in un contesto moscio, per carità. Un suo calcio d'angolo a Cagliari uscito dal campo ancora prima di raggiungere la linea dell’area di rigore rimane nella memoria grigia dei tifosi rossoneri. Eppure, fino all'avvento di Montella, Keisuke giocava pressoché sempre: “Un soldato, professionista perfetto, l'allenatore chiede, lui fa", spiegavano gli habitués di Milanello. Però male, spesso: e giù fischi, insulti. Nel frattempo, il Milan le guerre le perdeva tutte. Honda è finito nell'angolo dello spogliatoio e la scorsa estate è andato a pescarlo il magno Pachuca, lega messicana, non proprio un top club. Ma per il giramondo Keisuke, bene così: ha giocato abbastanza per meritarsi il terzo mondiale con il Giappone e per il terzo mondiale è andato a segno: non è che possono vantarlo in tanti, tra i presenti e i passati di questa Terra. Un gol pesantissimo, tra l'altro, che è valso il pareggio nello scontro diretto col Senegal, ora a casa come noi a vedere se i due soldati giapponesi Yuto e Keisuke resisteranno al multietnico e gettonatissimo esercito belga, e magari lo piegheranno pure. Io, stasera, sto con loro, pronto a fare l’inchino in perfetto stile “Nagatomo dopo un gol". E a sorprendermi ancora di più per questo Mondiale splendido e bipolare.

TAGS:
Tifoso di giornata
Mondiali 2018
Russia 2018
Nagatomo
Honda
Giappone

Invia un commento

Per poter inviare, rispondere o votare un commento, occorre essere registrati ed effettuare il login

Registrazione Login X

Invia commento

Ciao

Esci Disclaimer

I vostri messaggi

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati

Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre


In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che: 

- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV

- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti

- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni

- Più in generale violino i diritti di terzi

- Promuovano attività illegali

- Promuovano prodotti o servizi commerciali

X