Mondiali Russia 2018, Brasile-Svizzera 1-1: il capolavoro di Coutinho non basta

A Rostov Zuber di testa pareggia il gran gol dell'ex interista

di GIULIA BASSI

Nella seconda partita del Gruppo E ai Mondiali di Russia 2018, il Brasile viene fermato dalla Svizzera sull'1-1. Gara in discesa per la squadra di Tite che trova il vantaggio al 20' con un capolavoro di Coutinho il cui destro a giro da fuori area è imparabile. Neymar e compagni però rallentano e indietreggiano consentendo agli elvetici di trovare il pari al 50' con Zuber che di testa, da corner, prende il tempo a Miranda e batte Alisson. 

LA PARTITA

Sembra giochino a nascondersi, le big di questo Mondiale. E, a conti fatti, tra le grandi favorite per ora sorride solo la Francia il cui sofferto 2-1 sull'Australia è oro in confronto al ko della Germania e ai pareggi di Argentina e Spagna. A cui si aggiunge quello del Brasile, stoppato sull'1-1 da una Svizzera che, come da classico luogo comune, è precisa: nei piazzamenti, nelle coperture e nella conduzione di una gara che rischiava di virare verso l'imbarcata dopo i primi venti minuti ma che i ragazzi di Petkovic hanno poi imparato a controllare e gestire. Sia chiaro, è stato il Brasile ad avere le occasioni migliori e la vittoria non avrebbe avuto nulla di immorale. Ma l'11 di Tite ha rallentato sul più bello finendo poi col perdersi ed essere poco cattivo e concreto anche dopo il gol subito che doveva fare da sveglia. E Neymar? Dopo il debutto stellare di Cristiano Ronaldo e quello da incubo di Messi, il suo è, se vogliamo, "normale": gara sufficiente, soprattutto per uno al rientro in gare ufficiali dopo tre mesi. La verve del Brasile passa sempre dai suoi piedi ma la giocata decisiva no, non l'ha mai regalata pur dando l'impressione di poterlo fare. E l'impressione è anche quella che, tra le deluse, il Brasile sia quella con più margini di speranza, con più materiale a disposizione con cui invertire la rotta. Anche perché dietro i verdeoro hanno una buona tenuta (considerati gli orrori argentini) e il gol, per altro l'unica occasione davvero pericolosa concessa, è stato frutto di un errore di Miranda su calcio da fermo.

L'ultima volta del Brasile in un Mondiale, quello di casa nel 2014, era stata qualcosa di simile a una tragedia nazionale con quel 7-1 inflitto dalla Germania in semifinale a suonare come storica, colossale ed epocale caduta di un intero Paese, tanto da rievocare il tragico "Maracanazo" del 1950. Ma il "Mineirazo" di quattro anni fa ha poi lasciato spazio a una squadra rigenerata e rivoluzionata, più "europea" nel suo gioco e scaricata da quella tensione a un certo punto quasi sovrumana e opprimente data dal giocare davanti alla propria gente. A Rostov, nel Sud della Russia, il 4-3-3 di Tite è un mix di fantasia scatenabile in qualunque momento in nome del "jogo bonito" verdeoro ma anche di compattezza ragionata ed equilibrata. Appunto, più "europea". Con Casemiro a fare da diga e a recuperare palloni davanti alla difesa, Coutinho fa la mezz'ala di sinistra e il tridente Willian-Gabriel Jesus-Neymar è libero di cercare giocate e invenzioni. La qualità brasiliana sta però tutta a sinistra dove alle solite incursioni di Marcelo, il miglior terzino del mondo, si aggiungono i tocchi, rapidissimi nello stretto, di Coutinho e Neymar: e allora è un continuo dai e vai, uno scambiarsi la palla e cercare la sovrapposizione. Nasce proprio così il vantaggio della Selecao che dopo tanti tocchi e uno contro uno trova il gol con una giocata di Coutinho catalogabile alla voce "capolavoro": un destro a giro da fuori area da lasciare impietriti. Roba che si può solo riguardare e applaudire. Chi si aspetta però lo scatenarsi di una tempesta sugli svizzeri una volta crollata la prima resistenza resta deluso perché dopo il gol il Brasile diventa attendista con due linee da quattro serrate dalle quali restano esclusi dai compiti di difesa e pressing solo Gabriel Jesus e Neymar. Il possesso palla elvetico, però, nonostante i movimento tra le linee a cercare varchi di Dzemaili e Shaqiri, non porta pericoli ad Alisson. 

Il Brasile però continua a viaggiare a velocità limitata anche a inizio ripresa e la Svizzera, che comunque si è sempre mantenuta compatta nel suo 4-2-3-1 (che in fase difensiva è un monolitico 4-1-4-1), trova il pari con un colpo di testa di Zuber che sfrutta un corner prendendo il tempo a un immobile, e  colpevole, Miranda. La reazione non è veemente anche se porta a diverse occasioni firmate Gabriel Jesus, Paulinho e Firminho. Coutinho, servito da un assist al bacio di Neymar, fa fuori Lichtsteiner ma calcia largo prima che ancora O'Ney ci provi prima di destro poi di testa. E al 91' sono prima Firmino poi Miranda a sfiorare il colpaccio. Ma la linea svizzera continua a reggere, cercando di impedire quei fraseggi che male avevano fatto nella prima mezz'ora. E per il Brasile è una partenza col freno a mano tirato e con l'immensa qualità del suo attacco rimasta per lo più inespressa. Per ora.

LE PAGELLE

Coutinho 7 - Il gol è un assoluto capolavoro, come alcuni fraseggi che però durano una mezz'ora per poi scemare. Nella ripresa fallisce il raddoppio dopo una bella giocata a rientrare su Lichtsteiner. Il migliore dei suoi anche se manca continuità

Neymar 6 - Vero: non è al 100% come ha detto Tite alla vigilia. Ma dipende sempre tutto dalle sue giocate: dialoga bene con Coutinho, fa ammonire un paio di avversari. Pericoloso nella ripresa con un destro da lontano e un colpo di testa. Continua a dribblare e prendere falli fino al 95'

Miranda 5 - Ordinato nel primo tempo, colpevole sul pareggio di Zuber che lascia colpire indisturbato nell'area piccola. Al 91' sfiora la redenzione con un destro che sfiora il palo

Thiago Silva 6 - Prende sempre bene la posizione, chiude e anticipa. Sfiora il gol di testa sul finire del primo tempo con un stacco che brucia tutti

Akanji 6  - Lascia libero Firmino al 90' che per poco di testa non trova il 2-1: ma per tutta la partita attento e ordinato. Rischia con una lieve cintura su Gabriel Jesus in area 

Behrami 7 - Mastino sempre pronto ad abbaiare su Neymar: ed è prorpio la sua prestazione difensiva e sempre in aiuto a limitare, per quanto possibile, le giocate del brasiliano che, infatti, con la sua uscita ha più libertà

IL TABELLINO

BRASILE-SVIZZERA 1-1
Brasile (4-3-3): Alisson 6; Danilo 5,5, Miranda 5, Thiago Silva 6, Marcelo 6; Casemiro 6 (15' st Fernandinho 6), Paulinho 5,5 (22' st Renato Augusto 6), Coutinho 7; Willian 5,5, Gabriel Jesus 5,5 (34' st Firmino 6), Neymar 6. A disp.: Cassio, Ederson, Fagner, Geromel, Marquinhos, Felipe Luis, Douglas Costa, Taison. All.: Tite 5,5
Svizzera (4-2-3-1): Sommer 6,5; Lichtsteiner 6 (42' st Lang sv), Schaer 6,5, Akanji 6, Rodriguez 6; Behrami 7 (26' st Zakaria 6), Xhaka 6; Shaqiri 6, Dzemaili 6, Zuber 6,5; Seferovic 5,5 (35' st Embolo). A disp.: Mvogo, Burki, Moubandje, Elvedi, Djourou, Freuler, Gelson Fernandes, Gavranovic, Drmic. All.: Petkovic 7
Arbitro: Ramos (Mes)
Marcatori: 20' Coutinho (B), 5' st Zuber (S)
Ammoniti: Lichtsteiner (S), Casemiro (B), Schaer (S), Behrami (S)
Espulsi: -

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