Mondiali, le pagelle della finale Francia-Croazia

di LUCIANO CREMONA

FRANCIA

Lloris 5 - Un gol così in una finale dei Mondiali non lo avevamo ancora visto. Ma lo avevamo visto in quella di Champions, con Karius. Sbavatura clamorosa, la prima in un Mondiale praticamente perfetto. Ma quel dribbling non riuscito su Mandzukic grida vendetta. Errore di leggerezza sul 4-2, che cancella anche l'ottima parata in avvio di ripresa su Rebic. Poteva far riaprire la partita.

Pavard 5,5 - Più timido del solito: per forza, dalla sua parte c'è l'uragano Perisic. Non va mai in avanscoperta, dietro limita i danni, con qualche sbavatura.

Varane 7 - Giocatore tra i più sottovalutati del mondo. Sì, perché gioca nel Real, vince tutto (a proposito, doppietta Champions-Mondiale!) ma nessuno dice mai che è uno dei primi tre centrali difensivi al mondo. Elegante, preciso, non sbaglia e mette la museruola a Mandzukic.

Umtiti 6 - Prestazione normale, non commette errori anche se all'inizio non è sicurissimo. Ma, nel complesso, non soffre troppo Mandzukic.

Hernandez 6,5 - Prestazione a due facce. Il suo primo tempo è meno solido rispetto alle prestazioni precedenti. Poi si scatena e travolge tutti, evitando anche un tackle duro di Mandzukic, per servire Mbappé per il 4-1.

Kanté 5,5 - Non è il meraviglioso giocatore visto per tutti i Mondiali. Non sfigura, ma non è nemmeno in grado di dare quell'ordine che la Francia aveva bisogno, soprattutto ad inizio partita. I tre mediani croati giocano meglio di lui. Il giallo al 27' lo condiziona, Deschamps lo toglie al 54'. (dal 54' N'Zonzi 6,5 - Molto più solido di Kanté. Non arretra di un centimetro, consente a Pogba di avanzare )

Pogba 7,5 - Fin dai primi minuti, quando la Francia non prende campo e anzi viene sorpresa dall'arrembaggio croato è l'unico a spezzare il gioco con ripartenze. Soffre un po', poi si libera anche in avanti e segna un bellissimo gol di sinistro, non proprio il suo piede. Mondiale della consacrazione.

Mbappé 7,5 - I paragoni ormai si sprecano, non facciamo nomi ma registriamo la strapotenza fisica e tecnica di un giocatore nato nel dicembre del 1998. Devastante a destra, micidiale nel gol, sempre pericoloso quando viaggia con e senza palla. Super.

Greizmann 7,5 - Nasce tutto dal suo piede sinistro. La punizione dell'autogol di Mandzukic, il corner con il fallo di mano di Perisic, il rigore con cui spiazza Subasic. Anche il gol di Pogba, con un appoggio al bacio. Bravissimo. E si prende anche le simpatie dei ragazzi di tutto il mondo con l'esultanza del videogioco Fortnite.

Matuidi
6 - Più utile che bello, si sà. Ma è prezioso, nel contenere la fascia destra croata. E anche nel mancare la palla di testa che finisce sulla mano di Perisic. (dal 73' Tolisso 6 - Staffetta classica con Matuidi, continua il lavoro di contenimento e ripartenza.)

Giroud
5,5 - Attaccante senza gol, come Guivarc'h nel 1998. Stavolta non partecipa nemmeno in maniera clamorosa alla manovra. (dall'81' Fekir sv)

Allenatore Deschamps 7: Guida una nazionale di giovani fenomeni. Gli era scappato l'Europeo, si prende il Mondiale. Ha modellato la squadra, l'ha schierata come meglio poteva. Sul tetto del mondo da giocatore e da allenatore. Giù il cappello.

CROAZIA

Subasic 5 - Ah, l'eroe dei rigori. Stavolta tradisce. Perché se sul primo gol è sorpreso dal tocco di Mandzukic e sul rigore viene spiazzato, si dimostra inerme sui tiri di Pogba e Mbappé. In particolare sul destro dell'attaccante del Psg è decisamente arrendevole: non abbozza nemmeno una parata che pareva possibile.

Vrsaljko 6 - Solita prestazione solida, dalla sua parte Matuidi non va a cercare gloria. Certo, Hernandez vola dalle sue parti quando offre a Mbappé il pallone del 4-1, ma non è certo colpa del terzino dell'Atletico.

Lovren 5,5 - Che dire: la Francia fa 4 gol nei quali la difesa ha delle responsabilità specifiche non proprio definite. Non è certo un baluardo insormontabile, però.

Vida 6 - Lottatore spietato, prova a contenere anche la velocità di Mbappé quando serve. Qualche intervento in extremis, soffre ma non affonda.

Strinic 5 - Non ce ne voglia: già era affaticato dai tanti minuti giocati, poi dalla sua parte aveva l'uragano Mbappé. Fatica, viene preso spesso alle spalle e soffre la velocità del francese. (dall'82' Pjaca sv)

Brozovic 6,5 - Ha la colpa del fallo in avvio da cui nasce l'autogol di Mandzukic. Fallo che forse non c'è. Bravo in interdizione, fa meglio di Kanté, per dire. Si regala anche un tunnel a Pogba. Poi, come tutta la Croazia, viene travolto. Prestazione che non toglie nulla al suo ottimo Mondiale, anzi.

Rakitic 6 - Bene, ma non benissimo come aveva abituato. Alla lunga lascia per strada sia palloni che qualità.

Rebic 6 - La vera sopresa di questi Mondiali. Quanto si sbatte, anche in finale trova energie inaspettate. Sfiora anche il gol, lavora sodo fino a che ha fiato. (dal 71' Kramaric 5 - Impatto inesistente sulla partita.)

Modric 5 - Se il Pallone d'Oro passava (anche) per questa partita, il buon Luka forse ha sprecato l'occasione della vita. Timido, quasi impaurito. Proprio lui, che ha sempre guidato il Real nei suoi trionfi. Non riesce a trascinare. La foto della sua partita: quando si gira e dà le spalle a Pogba in occasione

Perisic 7,5 - Finale clamorosa, la sua, macchiata da quel fallo di mano involontario che riporta avanti la Francia subito dopo il suo strepitoso 1-1. Ecco, il gol più bello della finale è il suo, le accelerazioni anche. Fa tutto, nonostante una condizione fisica non ottimale. Di più non può, ma è da applausi.

Mandzukic 6 - Ah, che finale la sua. Non buona, per niente. Segna il primo autogol della storia delle finali Mondiali per pura sfortuna, sembra macchinoso, sbaglia appoggi, passaggi e ripartenze. Ma l'indole del lottatore c'è, sul 4-1 va in pressing sul Lloris come un treno e trova il 4-2. Inutile, ma intanto Mario ha lottato fino in fondo, come sempre.

Allenatore: Dalic 6,5 - Non abbiamo il cuore di bocciarlo, perché davvero questa squadra ha dimostrato di poterci stare alla grande in una finale Mondiale. E davvero sembra che la fortuna abbia girato le spalle di colpo ai croati: autogol, rigore, un gol dopo una ribattuta. Dopo il 3-1 la squadra perde le distanze difensive, ma l'avvio era stato molto migliore di quello francese.

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