Mondiali 2018, Svezia-Inghilterra 0-2: Maguire-Alli, Southgate in semifinale

Due colpi di testa, uno nel primo e uno nel secondo tempo, abbattono gli scandinavi. E servono tre grandi parate di Pickford

di GIULIA BASSI

Nel terzo quarto di finale del Mondiale di Russia 2018, l'Inghilterra batte 2-0 la Svezia e conquista la semifinale per la prima volta dal 1990. Sblocca il match al 30' un colpo di testa di Maguire che sfrutta un corner battuto da Young. Il raddoppio arriva al 59', sempre di testa, con Dele Alli che si inserisce alle spalle della difesa e raccoglie l'assist di Lingard. Tre grandi parate di Pickford su Berg e Claesson mantengono inviolata la porta inglese.

LA PARTITA

Olanda, Italia, Germania e Svizzera, nell'ordine, aspettavano questo momento come una vendetta, per quanto indiretta e incapace di offrire una vera consolazione rispetto alle rispettive cadute, o disastri. La Svezia ammazza-grandi è letteralmente abbattuta a testate da un'Inghilterra che mantiene l'etichetta di possibile sorpresa e prosegue il suo cammino verso un sogno glorioso quanto la sua storia. La squadra di Southgate ha saputo aggirare il muro scandinavo con saggezza per poi gestire il tutto anche grazie agli interventi del portiere: "God save Jordan Pickford" si potrebbe dire perché il numero 1 inglese consente ai suoi di mantenere in discesa la gara con almeno tre interventi miracolosi che mantengono inviolata la porta e il sogno.

"Il paziente inglese" è un film da Oscar del 1996 ma, in questo caso, è anche un concetto imprescindibile per non perdere la lucidità nei primi minuti di un match che rivela subito le sue insidie: il 4-4-2 della Svezia con soluzione palla-lunga per le spizzate di Toivonen è, sulla carta, qualcosa di molto british ma nella sua concreta applicazione è l'ennesima dimostrazione di quanto ostico sia affrontare la squadra di Andersson. Ma l'Inghilterra non si intestardisce, non si scompone nonostante i gialli del Nord piazzino due linee dentro l'area, quando l'avversario prova a manovrare, che sono un invito a mettere quella consueta infinità di cross che i due centrali Lindelof e Granqvist spazzano con regolare puntualità. Mettersi in trincea nell'area di rigore è quasi sport nazionale ma proprio sulla specialità della casa arriva la beffa: al 30' sul corner calciato da Young interviene poderoso Maguire, uno che in quanto a fisico non ha nulla da invidiare agli svedesi, a siglare il vantaggio ma soprattutto l'impossibilità per la Svezia di proseguire con una gara attendista e di chiusura totale. Una volta individuata la breccia nel muro gli inglesi potrebbero dilagare già nel primo tempo e non lo fanno per demeriti di Sterling, pescato tre volte davanti a Olsen (di cui una in fuorigioco) e capace per tre volte di incartarsi, perdere l'attimo, farsi recuperare senza trovare il gol. I suoi scatti e i lanci precisi di Lingard o Henderson ad aggirare la difesa sono sicuramente arma tattica sapiente per sfidare i granitici e possenti svedesi, che per la prima volta in questo Mondiale si ritrovano in svantaggio.

L'atteggiamento svedese non cambia, il baricentro non si alza anche se l'occasione d'oro arriva a inizio ripresa con un colpo di testa di Berg che sovrasta Young ma sbatte sulla manona allungata di Pickford. E la Svezia, sostanzialmente finisce qui. Perché poi a continuare a giocare è sempre e solo l'Inghilterra che ci prova coi tiri da fuori, allarga il gioco e sorprende alle spalle la difesa avversaria come nell'azione del raddoppio, con l'inserimento di Alli a sorprendere Krafth e a capitalizzare la pennellata di Lingard con un colpo di testa da pochi passi. La Nazionale di Sua maestà controlla il match e si concede distrazioni che vengono azzerate da Pickford, autore di due interventi prodigiosi su Claessen e Berg a interrompere qualunque velleità di riaprire il discorso. Dio salvi la Regina ma anche il sogno degli inglesi, di nuovo lì, dopo 28 anni, pronto a concretizzarsi in un Mondiale in cui la capacità di trovare nuove soluzioni e dimostrarsi affidabili vale più di qualunque presunta superiorità qualitativa, di cui comunque Southgate è tutt'altro che sprovvisto. E per un Harry Kane ben controllato o uno Sterling inconcludente, ecco che arrivano il difensore e il centrocampista con inserimenti da manuale a risolvere ogni problema. E a mantenere altissima la bandiera con la croce di San Giorgio. 

LE PAGELLE

Pickford 8 - Dicono sia più bravo coi piedi che con le mani: ma a inizio ripresa salva su Berg con un'intervento allungando la sinistra che vale come un gol. Miracoli ripetuti sul 2-0 per dire no a Claesson prima e Berg, di nuovo, poi. Sulla semifinale ottenuta c'è la sua firma

Kane 6 - Che contro i lunghi svedesi per lui sia giornata difficile è pensiero che trova conferme sul campo. Una sola occasione nel primo tempo quando calcia dal limite, sfiorando il palo, interrompendo un'iniziativa di Sterling. Lindelof gli resta appiccicato e non gli concede quasi nulla né di testa né di piede. Ma lotta, si allarga e cerca di fare da sponda

Maguire 7 - Il gol che fa da apriscatole è vitale. Di testa la prende quasi sempre lui e la percolosità offensiva è pari alla tenuta difensiva

Sterling 5,5
- Movimenti e agganci anche splendidi ma per tre volte davanti al portiere non riesce a concludere in maniera efficace. E in una gara così complicata rischia di diventare peccato mortale

Granqvist 6,5 - Lui e Lindelof provano a chiudere qualunque cosa attraversi l'area di rigore, rischiano di farsi sorprendere sui lanci che a fine primo tempo pescano Sterling alle spalle di tutti ma le chiusure e gli anticipi sono sempre puntuali

Krafth 5 - Soffre sul suo lato dove l'Inghilterra preme molto. E si perde Alli sul 2-0

IL TABELLINO

SVEZIA-INGHILTERRA 0-2
Svezia (4-4-2): Olsen 6; Krafth 5, Lindelof 6,5, Granqvist 6,5, Augustinsson 5,5; Claesson 6, Larsson 5,5, Ekdal 5,5, Forsberg 5,5 (19' st Olsson 5,5); Berg 6,5, Toivonen 5,5 (19' st Guidetti 5). A disp.: Johnson, Helander, Lustig, Jansson, Svensson, Hiljemark, Durmaz, Rohden, Thelin, Nordfeldt. All.: Andersson 5
Inghilterra (3-5-2): Pickford 8; Walker 6, Stones 6,5, Maguire 7; Trippier 7, Alli 7 (31' st Delph 6), Henderson 6,5 (40' st Dier sv), Lingard 6,5, Young 6,5; Sterling 5,5 (46' st Rushford sv), Kane 6. A disp.: Butland, Pope, Alexander-Arnold, Rose, Welbeck, Cahill, Loftus-Cheek, Vardy. All.: Southgate 8
Arbitro: Kuipers (Ola)
Marcatori: 30' Maguire (I), 14' st Dele Alli (I) 59
Ammoniti: Maguire (I), Guidetti (S), larsson (S)

TAGS:
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