Mondiali 2018, Giappone-Senegal 2-2: doppia rimonta di Nagatomo-Honda, il pari piace a tutti

Due volte in vantaggio, Koulibaly e Niang raggiunti dagli indomiti giapponesi. Verso gli ottavi di finale, un punto a testa non cambia le chances di farcela

di ROBERTO OMINI

Giappone-Senegal 2-2. E' un pareggio che non disturba e non fa male. Giappone e Senegal spartiscono la loro voglia (e capacità) di giocare un buon calcio, molto offensivo, e di guardare agli ottavi di finale con reciproca fiducia. Il gol di Mané in avvio trova la replica di Inui al 34'; la rete di Wague a metà ripresa è pareggiata dall'ex Milan Honda subito dopo. Bravi tutti e anche l'arbitro Rocchi, calmo e preciso.

LA PARTITA

Giappone e Senegal sono, a loro modo, le belle sorprese d'esordio del girone. Dall'alto dei tre punti meritati al debutto (contro Colombia e Polonia) eccole al confronto: muscolare e pure tecnico il metodo di Koulibaly, Niang e compagni, attrezzati per aggredire; svelto e tenace quanto basta, e pure sorretto da qualità, il gioco di Nagatomo e compagni (Honda riparte dalla panchina). La sofferenza dell'impatto fisico, loro -i giapponesi- la compensano con chiare virtù di palleggio rapido.
L'impatto-partita del Senegal è quello atteso e non per caso dopo 12 minuti Mané si trova in zona-gol e grazie a un errore di Kawashima, portiere nipponico, realizza ...senza volerlo la rete dell'1-0., La palla respinta male dal portiere gli rimbalza sul ginocchio per finire in rete. Meritato comunque questo vantaggio, Niang e Sarr coadiuvati da Mané nel tridente offensivo creano non pochi imbarazzi al Giappone, per metà del primo tempo.
Poi la squadra di Nishino si prende il dovuto, ovvero la supremazia nella fitta rete di centrocampo allestita con Hasebe e Shibasaki a dettare le regole, e le offensive lanciate da dietro (Nagatomo in particolare) mettono a dura prova le retrovie brave, ma un po' lente, dei senegalesi scovando poco oltre la mezz'ora (34') la prodezza del pareggio che nasce da un'idea dell'ex interista biondo (Nagatomo appunto) e rifinita con uno stupendo destro a giro da Inui.
Il coraggio reciproco, poi, è la sintesi di una partita molto corretta, piacevole e senza calcoli difensivisti. Ci si gioca il passaggio agli ottavi che potrebbe toccare agli uni e agli altri, chiudendo il primo tempo con la smania di Niang che lo induce a esagerare in zona-gol, sbagliando. E con le incursioni del Giappone, mai banali.
La ripresa non cambia i connotati della sfida. Si fa di tutto per vincere, non snobbando un pareggio che comunque è una robusta speranza di andare avanti per tutte e due, e la prima occasione vera se la costruisce Inui andando a cogliere la traversa (parte alta) al 19', prologo all'idea di mezzo genio di Niang, un quasi colpo di tacco che libera Wagué al tiro-gol ravvicinato al 26'. Vantaggio del Senegal, diciamo pur meritato. Se fosse stato vantaggio Giappone, avremmo detto la stessa cosa.
Ma basta poco perché la gara ritrovi un suo (logico) equilibrio ed è l'ex milanista Honda, subentrato all'altro fantasista Kagawa, a scovare in mezza mischia il pallone giusto per colmare il distacco dai senegalesi al 32'. E la rete che certifica il 2-2 finale. Giusto epilogo per due squadre destinate a fare altra strada in questo Mondiale.

LE PAGELLE

Nagatomo 6,5 - La fascia sinistra è un campo minato. Se la deve vedere con Sarr, indemoniato; e fa vedere le streghe ai senegalesi quando avaza, l'ex interista. Che determina il gol dell'1-1.
Honda 7 - Riparte dalla panchina, come all'esordio, si fa trovare pronto all'appuntamento che conta siglando la rete del pareggio finale.
Inui 7,5 - Velocità, fantasia e fiuto del gol: fa molto in fase offensiva a supporto di Osako: un gol e una traversa nel bagaglio.
Koulibaly 6,5 - Attento quanto basta, pur dovendo soffrire la rapidità offensiva dei giapponesi.
Sarr 7 - Sempre presente e attivo su ogni pallone, in fase offensiva il suo primo tempo è perfetto. Un po' cala nella ripresa.
Niang 7 - Gioca da veterano, quasi azzerando le sue esagerazioni che lo hanno frenato in tempi recenti e anche meno. Un assist di tacco è il suo pezzo pregiato della partita.
Mané 7,5 - Non uno qualunque, si sa. Sa fare tutto, dal gol alla costruzione del gioco offensivo.

IL TABELLINO

GIAPPONE-SENEGAL 2-2
Giappone (4-2-3-1): Kawashima 5,5; H. Sakai 6,5, Yoshida 6, Shoji 6, Nagatomo 6,5; Shibasaki 6,5, Hasebei 7; Haraguchi 6 (29' st Okazaki 6,5), Kagawa 5,5 (26' st Honda 7), Inui 7,5 (41' st Usami 6); Osako 6,5. A disp.: Ueda, Endo, Higashiguchi, Muto, Yamaguchi, Ohshima, Makino, G. Sakai, Nakamura. Ct Nishino 7
Senegal (4-3-3): K.N’Diaye 6; Wague 6,5, Sané 6, Koulibaly 6,5, Sabaly 6,5; P. Ndiaye 6 (35' st Ndoye sv), A. N'Diaye 6 (19' st Kouyaté 6.5), Gueye 6,5; Sarr 7, Niang 7 (40' st Diouf sv), Mané 7,5. A disp.: Gomis, Diallo, Gassama, Ciss, Kara, Kouyaté, Keita, Konate, Sow, Sakho. Ct Cissé 7
Arbitro: Rocchi (Ita)
Marcatori: 12' Mané (S), 34' Inui (G), 26' st Wagué (S), 32' st Honda (G)
Ammoniti: Inui (G); Niang, Ndoye, Sabaly (S)
Espulsi:  --
Note:  --

TAGS:
Mondiali Russia 2018
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Senegal

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