23 giugno 1954 - Svizzera-Italia 4-1, la batosta dopo le pedate. All'arbitro Viana

Azzuri eliminati nello spareggio a Berna con la Svizzera, padrona di casa. In gara-1 lo "scandaloso arbitraggio". In gara-2 Lorenzi e compagni senza più energie

23 giugno 1954 - Svizzera-Italia 4-1, la batosta dopo le pedate. All'arbitro Viana

23 giugno 1954: Svizzera-Italia 4-1. E' la sconfitta che scorta gli azzurri fuori dai Mondiali (si gioca in Svizzera). E' uno spareggio, la formula dell'epoca lo prevedeva, dopo la conclusione del girone a pari punti (2). Azzurri ed elvetici si erano già affrontati sei giorni prima, aveva vinto la Svizzera 2-1 e quella era stata la partita dello scandalo e delle pedate (immaginate o autentiche, non si è mai stati precisi sull'accaduto) di un giocatore azzurro all'arbitro Viana, al fischio di chiusura. Arbitro reo di aver annullato sull'1-1 un gol regolare di Lorenzi e di aver convalidato, sul finire, la rete del successo svizzero dopo aver visto una scorrettezza del marcatore, Hugi, fischiando il fallo, salvo poi rimangiarsi la decisione dopo la rete di Hugi. Finimondo azzurro: è un'antologia di aneddoti più o meno veritieri. E sei giorni dopo uno spareggio talmente maldigerito dall'Italia che si presentò in campo a Berna, il 23 giugno, da uscirne con le ossa rotte: netto 4-1 degli svizzeri, senza episodi strani. Solo stanchezza. "Eravamo senza energie, fisiche e nervose", raccontò Benito Lorenzi tanti anni dopo. Fine dell'avventura mondiale.

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