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Affari e flop: come cambia il mercato

Le variazioni dei prezzi nell'ultimo anno

MASSIMILIANO CRISTINA26/05/12

Ciro Immobile, foto Lapresse

Quando il campo smette di parlare, la parola passa agli uomini mercato. Operazioni studiate, espedienti mirati per risparmiare il più possibile con un unico grande sogno: le plusvalenze. In quest'ottica però ci sono una serie di colpi falliti, errori madornali o scelte avventate che come boomerang tornano a colpire chi non ha avuto l'audacia di prendere una decisione rischiosa al momento giusto e chi, al contrario, ha sottovalutato il rischio stesso.

Capita così che a fine campionato non esulti solo chi si cuce sul petto il tricolore o alza al cielo qualche coppa, anzi. Festeggiano tutti quelli che hanno valorizzato un giocatore o scampato un pericolo e altresì si disperano quelli che il pacco l'hanno preso. Prendete il Milan come esempio lampante. A gennaio aveva praticamente ceduto Pato per una cifra attorno ai 35 milioni al Psg. Un affare rischioso che, facile col senno di poi, avrebbe portato entrate che oggi non sono raggiungibili per la pessima annata del Papero. Di questi esempi però in giro per l'Europa ce n'è a flotte. Anche Balotelli, per esempio, ha visto deprezzarsi il cartellino dai 28 dell'acquisto dall'Inter ai 20-25 richiesti oggi dal Manchester City. Poi Van Persie, che va in scadenza nel 2013, o i flop juventini come Krasic ed Elia, pagati più di 10 milioni e ora difficilmente collocabili dopo aver accumulato ragnatele tra panchina e tribuna.

Se Pazzini e Ranocchia sono stati pagati un'esagerazione dall'Inter, oggi l'attaccante è in vendita a prezzo di saldo e senza la Nazionale, mentre il difensore costato 18 milioni di euro come grande promessa, è nel limbo tra chi può e deve esplodere e chi lo dovrà fare da un'altra parte, con uno forte sconto ovviamente. Poi c'è Hernanes, reduce da un'annata travagliata, che sicuramente non vale più i 20 milioni richiesti da Lotito in passato. Ma anche Edin Dzeko, arrivo mancato in Serie A per il 35-40 milioni richiesti in passato dal Wolfsburg, oggi costerebbe sui 25. Un non affare per il City, insomma. Senza considerare Torres e Carroll, strapagati da Chelsea e Liverpool sull'onda dell'entusiasmo e oggi piazzabili sul mercato a metà prezzo come merce usata e uscita male.

Però in questo mercato fatto di speculazioni e di operazioni fantasiose, c'è anche chi può vantarsi di aver fatto gli affari del secolo o quasi. Soprattutto le piccole squadre, si sa che dove non ci sono i mezzi si aguzza l'ingegno, nell'ultima stagione hanno fatto Bingo con la compartecipazione delle cosiddette big. Il Parma, prendendo Borini quando ai più era conosciuto solo come uno che era stato scaricato dal Chelsea, ci ha visto lungo e ora può battere cassa a Inter, Juve o Roma che sia. Stesso discorso per Destro, il Genoa e il Siena. Gli zeri sull'assegno che l'Inter dovrà staccare per riportarlo a casa sono tanti. Per finire, per quanto riguarda l'Italia, con Immobile, Giovinco e Verratti. L'attaccante napoletano e la Formica Atomica sono due 'scarti' della Juventus. Immobile nel pieno della stagione pescarese è stato rifilato a metà al Genoa per 4 milioni. Ora i rossoblù ne chiedono 13 per il riscatto. Per Giovinco ne servirebbero addirittura di più. Per il nuovo Pirlo invece il rammarico è del Milan per non aver insistito ai suoi tempi per il giocatore ormai promesso alla Juve. Ma di sicuro non basteranno poche migliaia di euro come per Nocerino: 600mila euro per un giocatore che oggi vale almeno dieci volte tanto.

Discorso diverso, per concludere, in Europa. Fuori dai nostri confini, soprattutto entro quelli tedeschi, la politica dei trasferimenti coinvolge - con successo - molti più giovani. Il Borussia Dortmund del double ha valorizzato tantissimi talenti e ora raccoglierà i frutti, soprattutto con Kagawa. Il giapponesino, prelevato per 600mila euro, verrà venduto al Manchester United per 25-30 milioni. Mica male. E volendo ce ne sarebbero tanti così da piazzare, così come il Bayern avrebbe Alaba ma se lo terrà stretto o l'Athletic Bilbao Muniain, Herrera e Aurtenetxe.

NELLA PAGINA SEGUENTE I TOP E I FLOP DI MERCATO >>>

I VOSTRI COMMENTI

benjy88 - 26/05/12

si possono pagare eccome quei soldi per van persie se matri vale 18 mln tutto si può

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JuventinoInside - 26/05/12

ma si posson pagare 25 mln per van persie che ha 29 anni e fra 1 anno va in scadenza? massimo 15 a stare larghi!

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JuventinoInside - 26/05/12

Kagawa 0.6 25 +24.4
Vidal 10 28 +18
Nocerino 0.6 10 +9.4
Borini 0 12 +12
Destro 0 11 +11
Cavani 35 40 +5
Immobile 0 10 +10
Verratti 1 10 +9
Giovinco 3,5 20 +16,5
Alaba 3 10 +7
Muniain 10 20 +10
Muriel 4 12 +8

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JuventinoInside - 26/05/12

Pato 35 20 -15
Balotelli 30 20 -10
Van Persie 40 25 -15
Elia 10 6 -4
Krasic 15 8 -7
Hernanes 20 12 -8
Pazzini 18 9 -9
Ranocchia 15 8 -7
Dzeko 35 20 -15
Tevez 35 22 -13
Torres 60 25 -35
Carroll 41 20 -21
Pique 25 20 -5
Kakà 30 20 -10
Maicon 15 12

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lcdnss - 26/05/12

ma ki li ha fatti sti prezzi????? alcuni hanno poco senso...cn 50 milioni ti fai l'attacco più forte del mondo:) FORZA JUVE

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lucamvb9 - 26/05/12

dire che immobile è uno scarto non è reale...
esce dalla primavera,logico farlo crescere dove poteva giocare di più.
tornerà sicuramente alla base,ma il suo cartellino(intero) varrà al massimo 12 milioni,quindi la juve pagherà 2 milioni in più per riaverlo

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