Le giovani speranze del calcio: parte 4

Ecco i 100 calciatori nati dopo il 1° gennaio 1994 più promettenti

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ENZO PALLADINI

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  • GIOVANI SPERANZE/4Bomber Simeone jr.Un Suarez a Barcellona

Vent’anni sono tanti, ma possono essere anche pochi. Se parlate con qualche allenatore della tradizione italiana, vi dirà che un ventenne deve ancora farsi. Se invece fare un giro per l’Europa, vi diranno che a 17 anni si può tranquillamente giocare in Serie A, se ci sono le qualità. Come al solito, la verità sta probabilmente nel mezzo. Ci sono trentenni che corrono come ventenni e diciassettenni con la personalità dei venticinquenni. Però è anche vero che la velocità e la fisicità del calcio di oggi esigono caratteristiche diverse rispetto al passato, caratteristiche che è più facile riscontrare in soggetti giovani piuttosto che in giocatori stagionati. In sostanza però il mondo di oggi è pieno di giovani interessanti. Abbiamo provato a selezionarne cento, provenienti da tutti i continenti, cento ragazzi nati dopo il 1° gennaio 1994 che probabilmente scriveranno la storia del calcio nei prossimi dieci anni. Qualcuno di più, qualcuno di meno, ma per il momento partono tutti con le stesse possibilità e lo stesso entusiasmo.

PARTE 4: DA 76 A 100

Valerijs SABALA (12-10-1994, Skonto Riga)
Il Bruges l’ha preso nel gennaio 2014 anticipando le mosse del Cska Mosca che aveva messo gli occhi su di lui. Poi l’ha ridato in prestito allo Skonto Riga, squadra nella quale ha segnato 28 reti in 77 gare dal 2011 al 2014. Attaccante, ha grande confidenza con il gol. E’ stato il più giovane autore di una doppietta (contro la Turchia) con la maglia della Nazionale maggiore lettone.

Marcel SABITZER (17-3-1994, Rapid Vienna)
Figlio del Nazionale austriaco Herfried Sabitzer, è arrivato in serie A con la maglia dell’Admira Wacker Molding nel 2011 dopo aver partecipato al trionfo dell’anno precedente in serie B. Al Rapid Vienna dal 2013, ha esordito con la Nazionale maggiore austriaca il 5 giugno 2012. Attaccante esterno, predilige partire da destra.

Salvador “SALVA” RUIZ (17-5-1995, Valencia)
Esterno sinistro che sta ripercorrendo le orme di Jordi Alba, è molto aggressivo in fase di non possesso e altrettanto sicuro di sé con il pallone tra i piedi. Parcheggiato al Valencia Mestalla, la squadra filiale del Valencia, è destinato a entrare presto in prima squadra. Quest’anno è rimbalzato tra l’Under 19 e l’Under 20 spagnole.

Le giovani speranze del calcio: parte 4

Antonio SANABRIA (4-3-1996, Sassuolo) 
A Sassuolo da gennaio (la Roma lo ha acquistato dal Barcellona e parcheggiato in Emilia), solo in marzo ha ricevuto i documenti necessari per poter giocare. Paraguayano di San Lorenzo, è un attaccante che da giovane ha sempre giocato con la maglia numero 10 ma viene considerato più prima punta che trequartista.

Giovanni SIMEONE (5-7-1995, River Plate) 
Figlio del Cholo, allenatore dell’Atletico Madrid, è già stato blindato dal River con una clausola rescissoria di 15 milioni di dollari. Non gioca nel ruolo del padre, è un attaccante che segna una valanga di gol e che viene paragonato addirittura a Radamel Falcao. Papà Diego lo tiene sempre sotto pressione raccomandandogli di non accontentarsi mai di quello che ottiene.

Fabian SCHNELLHARDT (12-1-1994, Colonia) 
La seconda divisione tedesca potrebbe essere il trampolino ideale per il lancio di un ragazzo, ma in questa stagione non è andata come si pensava per questo giovane trequartista che ha giocato una valnaga di partite nelle giovanili tedesche dall’Under 15 all’Under 20 e che lo scorso 1° settembre ha esordito in prima squadra con il Colonia.

Le giovani speranze del calcio: parte 4

Simone SCUFFET (31-5-1996, Udinese) 
Ha 18 anni ma sembra che giochi in serie A da una vita, più o meno quello che si diceva Buffon alla stessa età. Prodotto del vivaio dell’Udinese, non si è fatto pregare quando è stato chiamato a esordire in serie A. Subito grandissimo protagonista, è stato chiamato anche da Prandelli per lo stage di marzo della Nazionale.

Luke SHAW (12-7-1995, Southampton) 
Lo paragonano a Gareth Bale, anche se per il momento gioca in una posizione più arretrata, in pratica fa l’esterno difensivo (proprio come Bale agli inizi). Velocissimo in possesso di palla, deve ancora migliorare in fase difensiva oppure imporsi in un ruolo più offensivo, ma intanto è già stato fatto esordire da Roy Hodgson nella Nazionale inglese.

Raheem STERLING (8-12-1994, Liverpool) 
Vita spericolare. Nato a Kingston, Giamaica, cresciuto dalla nonna e emigrato in Inghilterra a 5 anni per raggiungere la madre. Alle spalle un arresto per atti di violenza nei confronti dell’ex fidanzata, con successiva assoluzione. Attaccante esterno, al Liverpool dal 2010 (acquistato da Rafa Benitez), è già Nazionale inglese.

Denis SUAREZ (6-1-1994, Barcellona) 
Trequartista galiziano, è partito dal Celta Vigo e poi è andato in Inghilterra per crescere nelle giovanili del Manchester City. Nel 2013 il Barcellona l’ha preso per 1,5 milioni di euro con un contratto che prevede il primo anno nel Barcellona B e i tre successivi in prima squadra. Per ora sta confermando le aspettative.

Jonathan TAH (11-2-1996, Amburgo)
Difensore centrale di impressionante sicurezza, originario della Costa d’Avorio, si è imposto molto velocemente con la maglia dell’Amburgo giocando ininterrottamente da titolare dal settembre 2013 al febbraio 2014. Nato ad Amburgo, è entrato nelle giovanili del club a 13 anni dopo gli inizi con le maglie del Concordia e dell’Altona.

Le giovani speranze del calcio: parte 4

Adama TRAORE’ (25-1-1996, Barcellona)
Lo chiamano “la flecha”, la freccia, per la grande velocità che esprime in campo, come attaccante esterno destro. Figlio di una coppia del Mali arrivata in Catalogna negli anni ’80, è entrato a 8 anni nelle giovanili blaugrana. Le Federazione spagnola ha già provveduto ad assicurarselo, facendolo giocare in varie Nazionali giovanili.

Tonny VILHENA (3-1-1995, Feyenoord)
Nato nell’Olanda del sud da padre angolano e madre olandese, è entrato prestissimo nel settore giovanile del Feyenoord ed è sempre rimasto lì, diventando titolare fisso in prima squadra dopo l’esordio del gennaio 2012. Qualcuno lo paragona a Seedorf per caratteristiche tecniche, intanto Mino Raiola ha già provveduto a inserirlo nella sua scuderia.

Odisseas VLACHOMIDOS (26-4-1994, Stoccarda)
Portierino o portierone, questo quesito verrà risolto nel giro di qualche anno. Intanto questo ragazzo è entrato nell’Under 20 tedesca e per fisico e tecnica sembra essere un predestinato. Ha un fratello maggiore che gioca da attaccante nel Platanias, in Grecia. Da tempo viene tenuto sotto osservazione dall’Arsenal.

Patrick WEIHRAUCH (3-3-1994, Bayern Monaco) 
Destro natural, è una seconda punt ache si può adattare anche al ruolo di trequartista. Dicono gli manchi ancora qualcosa per ritagliarsi il suo spazio nella prima squadra del Bayern, ma bisogna anche ricordare quanto sia affollata la rosa di Guardiola nei ruoli in cui Weihrauch può essere impiegato. Meglio tentare la sorte altrove forse.

Timo WERNER (6-3-1996, Stoccarda) 
Il più govane autore di una doppietta nella storia della Bundesliga, ha esordito nel campionato tedesco il 17 agosto del 2013. Gioca più da seconda che da prima punta (partendo da sinistra soprattutto), nel suo Paese stanno cominciando a paragonarlo a Miro Klose, ma il paragone più azzeccato sembra quello con Thomas Muller del Bayern Monaco.

Jetro WILLEMS (30-3-1994, Psv Eindhoven)
Il più giovane giocatore della storia ad aver disputato una gara della fase finale degli Europei. Terzino sinistro piccoletto ma potentissimo, ha iniziatom la carriera nello Sparta Rotterdam e nel 2011 si è trasferito al Psv. Lo voleva Alex Ferguson al Manchester United, diceva di vedere in lui il vero erede di Patrice Evra.

Harry WILSON (22-3-1997, Liverpool) 
Ha delle accelerazioni impressionanti sulla fascia sinistra, praticamennte un’ala di quelle che si vedevano una volta. Il Liverpool è andato a prenderlo a Wrexham, sua città natale, quando aveva 9 anni, portandolo piano piano fino alla squadra Under 18. Il nonno materno Peter Edwards ha vinto 125.000 sterline giocandone 50 sull’esordio del nipote in nazionale gallese entro i 18 anni.

Samed YESIL (25-5-1994, Liverpool) 
Nato in Germania e tedesco anche come nazionalità calcistica (le origini sono turche), è entrato a 11 anni nelle giovanili del Bayer Leverkusen e nel 2012 è stato preso dal Liverpool per il settore giovanile. Punta centrale di qualità, attualmente è fermo per essersi rotto nello scorso gennaio un legamento.

Okay YUKUSLU (9-3-1994, Kayserispor)
Il suo trasferimento dall’Altay Smirne al Kayserispor nel 2011 ha rappresentato un record per il calcio turco: 1 milione di euro per un diciassettenne non si era mai visto da quelle parti. Centrocampista centrale di personalità e di qualità, è titolare sia nella sua squadra che club che nell’Under 21 della Turchia.

Alexis ZAPATA (10-5-1995, Sassuolo) 
Nel gennaio scorso l’Udinese lo ha prelevato dall’Envigado, club colombiano dove è cresciuto (prima di lui anche Guarin e James Rodriguez sono passati da lì’), e l’ha parcheggiato in prestito al Sassuolo. Mancino, ha caratteristiche da numero 10 classico ma ha sempre dimostrato anche si sapersi adattare a varie situazioni tattiche.

Gedion ZELAZEM (26-1-1997, Arsenal) 
Berlinese di nascita, etiope di origine, è cresciuto negli Stati Uniti ma non ha potuto esordire con la maglia a stelle e strisce perché era residente e non cittadino. Scoperto dallo scout Daniel Karbassiyoon alla Dallas Cup che stava giocando con la maglia dell’Olney Rangers, è stato preso al volo dall’Arsenal che gli ha affidato le chiavi del centrocampo della squadra Under 21.

Piotr ZIELINSKI (20-5-1994, Udinese) 
Talento allo stato puro, incanta ogni volta che viene messo in campo. Trequartista come vocazione, può giocare anche come attaccante esterno a destra o a sinistra. L’Udinese lo ha preso per appena 100.000 euro dallo Zaglebie Lubino, la Nazionale polacca lo ha fatto esordire il 4 giugno 2013. Ha ancora un enorme margine di miglioramento.

Richairo ZIVKOVIC (5-9-1996, Groningen) 
Il nuovo Robben, questa è l’etichetta che gli hanno assegnato, porta il nome della madre serba e ha un padre di Curaçao. Partito nelle Nazionali giovanili serbe, è poi passato a quelle olandesi. Si è messo in luce nel Groningen e ha già firmato per la prossima stagione un contratto con l’Ajax, che l’ha pagato 2,5 milioni di euro.

Kurt ZOUMA (27-10-1994, Saint Etienne) 
Lo ha lanciato l’allenatore del Saint Etienne, Christophe Galtier, facendolo esordire in Ligue I il 31 agosto 2011. E’ un difensore centrale alto e affidabile che si è fatto notare molto facilmente nel campionato francese. Nel gennaio 2014 il Chelsea l’ha acquistato per 12,5 milioni di euro lasciandolo però in prestito al Saint Etienne fino alla fine della stagione.      

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I VOSTRI COMMENTI

paiouk - 13/07/14

Manca una giovane promessa italiana che gioca al Lione: Kilian Pagliuca 02.09.1996. Lo seguivano Napoli e Manchester.

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SalasMelinao - 17/05/14

E Tounkara??

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